La risoluzione, che non ha tuttavia efficacia vincolante, "condanna energicamente il ricorso alla violenza contro manifestanti pacifici che esercitavano il loro diritto alla libertà d'opinione, d'espressione"
Roma, 20 novembre 2007 - Il ricorso alla violenza contro le manifestazioni a favore della democrazia in Birmania è stato "energicamente condannato" dalla terza commissione dell'Onu, che si occupa dei diritti umani La relativa risoluzione, che non ha tuttavia efficacia vincolante, "condanna energicamente il ricorso alla violenza contro manifestanti pacifici che esercitavano il loro diritto alla libertà d'opinione, d'espressione, di riunione e d'associazione".
E' la prima volta che l'Onu "condanna" la repressione violenta da parte della giunta militare birmana delle manifestazioni di fine settembre promosse dai monaci buddhisti. Il Consiglio di Sicurezza, diviso al proprio interno, si è limitato a esprimere "deplorazione".
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