Bogotà, 30 novembre 2007 - Sarebbero in un filmato le prove dell'esistenza in vita di Ingrid Betancourt e di altri tre ostaggi americani nelle mani dei ribelli colombiani. Il filmato era nel materiale in possesso di tre miliziani catturati dall'esercito di Bogotà.
In uno dei video, ripreso il 24 ottobre, l'ex candidata presidenziale franco-colombiana rapita nel 2002 appare in catene e con un'espressione scoraggiata, ha detto Luis Carlos Restrepo, che per il governo è commissario per la pace interna. I tre americani, catturati nel 2003, sono mostrati insieme con altri politici e soldati ostaggi dei ribelli delle marxiste Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) impegnate a condurre azioni di guerriglia dagli anni Sessanta.
LETTERA INDIRIZZATA ALLA MADRE DATATA 24 OTTOBRE
L'ostaggio franco-colombiano Ingrid Betancourt ha scritto una lettera alla madre Yolanda Pulecio, datata 24 ottobre di quest'anno. Lo spiega l'Alto commissario colombiano per la pace, Luis Carlos Restrepo, presentando le prove di esistenza in vita dei 16 ostaggi nelle mani dei guerriglieri delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della COlombia. Anche Thomas Howes, uno dei tre americani ostaggi, ha inviato una lettera per modificare il suo testamento, ha spiegato Restrepo.
Nelle mani dei tre guerriglieri arrestati a Bogotà dall'esercito sono state ritrovate anche altre lettere, tutte scritte tra il 23 e il 24 ottobre 2007: "sono state ritrovate sette lettere nelle mani dei ribelli", ha detto Restrepo.
La medesima data su tutte queste missive sembra indicare che le lettere erano state scritte quando il presidente venezuelano Hugo Chavez, allora mediatore tra governo colombiano e le Farc, aveva chiesto al capo delle Farc, Manuel Marulanda, di consegnargli delle prove di esistenza in vita degli ostaggi.
Restrepo ha assicurato che le famiglie degli ostaggi potranno aver accesso a questi documenti e che una copia sarà inviata anche ai governi francese e americano. Ingrid Betancourt, candidata dei Verdi alle presidenziali in Colombia nel 2002, è stata rapita assieme alla sua collaboratrice Clara Rojas, il 23 febbraio del 2002. E' nelle mani della guerriglia marxista da 5 anni e 9 mesi.
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