Pristina, 9 dicembre 2007. - Alla vigilia del fallimento ufficiale dei tentativi di trovare un accordo sulla questione kosovara, gli albanesi della provincia ribelle hanno chiesto all'Occidente di sostenere le loro aspirazioni indipendentiste. «Dopo otto anni di incertezze» si legge in una nota congiunta firmata dai leader del governo e dell'opposizione kosovara, «il popolo del Kosovo ha urgente bisogno di chiarezza sul proprio futuro».
Domani scade il termine fissato per trovare una soluzione negoziata e i leader kosovari hanno ribadito il loro impegni nei confronti del piano per una «indipendenza sorvegliata» proposto dall'Occidente e che è considerato «una solida base per guidare il Kosovo e la regione verso un più brillante futuro euro-atlantico».
Dopo mesi di negoziato, albanesi e serbi non sono riusciti a raggiungere un'intesa e la previsione è che il Kosovo dichiari l'indipendenza unilaterale nei primi mesi del prossimo anno.
I negoziatori russi, europei e americani hanno tempo fino a domani, ma un rapporto presentato venerdì in Consiglio di sicurezza non lascia alcun margine di speranza: nessuna delle parti in causa è disposta a cedere sulla sovranità.
Domani l'inviato Ue Wolfgang Ischinger informerà i ministri degli Esteri dei Ventisette sullo stato dei negoziati che entro pochi giorni i leader europei dovrebbero dichiarare conclusi per annunciare la disponibilità ad assumere il controllo della provincia. Lo status del Kosovo dovrebbe essere affrontato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - sotto la presidenza italiana - fra una decina di giorni.
Mosca ha già avvertito che ogni iniziativa unilaterale finirebbe per contraddire lo spirito della risoluzione 1244 e il diritto internazionale. «Solo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è autorizzato a prendere uan decisione sul Kosovo» ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov secondo cui a Belgrado e Pristina serve più tempo per trovare un'intesa.
In un'intervista al francese 'Journal du Dimanche', il leader del partito democratico del Kosovo Hashim Thaci, uscito vincitore dalle elezioni del 17 novembre, ha detto che la provincia «è pronta per l'indipendenza». «Siamo pronti dal giugno del 1989» ha detto, «aggiungere tempo non farà che rendere il processo ancora più complicato. Se il Consiglio di sicurezza non sarà in grado di prendere una decisione sullo status del Kosovo, lavoreremo a stretto contatto con i nostri alleati per raggiungere l'indipendenza».
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari