Roma, 12 dicembre 2007 - Il Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nell'ex Jugoslavia ha condannato l'ex generale serbo Dragomir Milosevic a 33 anni di carcere per aver orchestrato l'assedio di Sarajevo.
"La Corte vi considera colpevole del terrore, che è un crimine di guerra, di assassinio, che è un crimine contro l'umanità, di atti inumani, crimine contro l'umanità, e vi condanna a 33 anni di prigione", ha dichiarato il giudice Patrick Robinson.
"Le prove risalgono alla storia orribile dell'assedio e della presa in ostaggio della città (di Sarajevo), e del suo bombardamento da parte dell'SRK, l'armata dei serbo-bosniaci, sotto il comando di Dragomir Milosevic", ha aggiunto.
Da agosto 1994 fino alla fine della guerra di Bosnia (novembre 1995), Dragomir Milosevic ha comandato i corpi ROmanija dell'armata serbo-bosniaca. Secondo le organizzazioni dei diritti dell'uomo, circa 12mila persone, tra cui 1.500 bambini, hanno perso la vita nei 44 mesi di durata dell'assedio, il più lungo dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari