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Esteri

PAKISTAN, VIGILIA ELETTORALE

Musharraf, stop allo stato d'emergenza
Benazir Bhutto: "Primo passo avanti"

Il presidente aveva congelato la Costituzione e imposto lo stato d'emergenza a causa, a suo dire, della crescente violenza nel Paese e delle ingerenze della giustizia nel lavoro del governo. L'ex premier: "Vigileremo"

Pervez Musharraf Islamabad, 15 dicembre 2007 - Alla vigilia delle elezioni dell'8 gennaio, il presidente pakistano, Pervez Musharraf, ha annullato lo stato d'emergenza imposto al Paese lo scorso 3 novembre. La restaurazione della Costituzione del 1973 incorpora le modifiche inserite da Musharraf nelle ultime ore per blindare la validità dello stato d'emergenza e assicurarsi che la sua riforma della Corte Suprema non sia revocata. Gli emendamenti, approvati ieri, mirano ad assicurare legittimità ai giudici della Corte che giurarono dopo l'imposizione dello stato d'emergenza.


Il presidente aveva congelato la Costituzione e imposto lo stato d'emergenza a causa, a suo dire, della crescente violenza nel Paese e delle ingerenze della giustizia nel lavoro del governo. Ma in realtà Musharraf intendeva indebolire la Corte Suprema che, in quel momento, decideva sulla validità della sua candidatura alla presidenza del Paese ed era intenzionata a prendere una decisione a lui sfavorevole.

 

BENAZIR BHUTTO: PRIMO PASSO POSITIVO

 La fine dello stato di emergenza in Pakistan è un primo passo positivo, ma il Partito del popolo pachistano (Ppp) teme ancora che le elezioni possano essere macchiate da brogli. Lo ha affermato l'ex primo ministro di Islamabad, Benazir Bhutto.


Bhutto ha promesso nuove proteste di piazza se ci fossero segnali di broglio ma non ha escluso una collaborazione con Pervez Musharraf.


"Abbiamo timori che il mandato della popolazione possa essere rubato", ha dichiarato l'ex primo ministro dopo il suo arrivo a Quetta, in una tappa della sua campagna elettorale, "Chiedo a tutti i partiti politici di non essere ingenui e cercare di sventare i piani di truffa attraverso tutti i mezzi possibili".

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