Washington, 7 gennaio 2008 - Sale la tensione tra Usa e Iran nel Golfo Persico. Cinque lance dei Guardiani della rivoluzione hanno avvicinato e minacciato di attaccare tre navi da guerra americane nello stretto di Hormuz, al largo della costa della repubblica islamica. L'episodio, che risale alla notte tra sabato e domenica, è stato reso noto dalla Cnn e poi confermato dal Pentagono. Le lance, alcune visibilmente armate, si sono spinte fino a 200 metri di distanza dal convoglio Usa in transito e in una trasmissione radio captata dagli americani un pasdaran ha avvertito: «Mi sto avvicinando a voi, tra un paio di minuti esploderò». A quel punto i marinai Usa erano pronti ad aprire il fuoco e si è sfiorata una battaglia navale.
DA WASHINGTON
La Casa Bianca, con una nota del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha avvertito Teheran di astenersi da «simili azioni provocatorie che in fututo potrebbero portare a un incidente pericoloso». Per il portavoce del Pentagono Bryan Whitman si è trattato di «un incidente grave che merita una spiegazione».
Gli Stati Uniti «si confronteranno con il comportamento iraniano» se questo minaccerà gli Usa o i suoi alleati, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, precisando che questa è una politica generale degli Usa «su cui c'è ampio consenso nella regione». L'incidente arriva alla vigilia della visita di George W. Bush in Medio Oriente il cui obiettivo dichiarato è di arginare l'influenza iraniana nella regione.
Lo stretto di Hormuz, che collega il Golfo Persico con il golfo di Oman, è un'area strategica per le rotte petrolifere, e per questo è pattugliato dagli americani. Le navi Usa non sono state identificate ma una delle tre era un cacciatorpediniere.
Nel marzo scorso i pasdaran avevano sequestrato nel Golfo 15 marinai e soldati britannici accusati di essere entrati nelle acque territoriali iraniane
IRAN
Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Ali Hosseini ha detto che quanto avvenuto tra unita' americane e iraniane vicino allo Stretto di Hormuz e' stato un fatto ''normale'', che si e' risolto con la reciproca identificazione delle rispettive imbarcazioni
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari