Manchester (New Hampshire, Usa) - Due minuscoli villaggi del New Hampshire votano tradizionalmente a mezzanotte per la scelta dei candidati alle elezioni presidenziali Usa. E stanotte hanno dato le loro preferenze a Barack Obama e a John McCain.
Nel villaggio di Hart's Location, il democratico Obama ha avuto nove voti, Hillary Rodham Clinton tre e John Edwards uno. Tra i repubblicani, McCain ha avuto sei voti, Mike Huckabee cinque, Ron Paul quattro e Mitt Romney uno.
A Dixville Notch, tra i repubblicani McCain ha ricevuto quattro preferenze, Mitt Romney due e Rudy Giuliani uno. Tra i democratici, Obama ha ricevuto sette voti, John Edwards due e Bill Richardson uno. Nessuno a Hillary Clinton.
Nella maggior parte del New Hampshire per votare i residenti devono aspettare l'alba, ma la legge consente alle cittadine di meno di cento abitanti di cominciare le operazioni di voto a mezzanotte e di chiuderle appena hanno votato tutti gli iscritti.
BARAK SI COMMUOVE
Obama si è commosso durante un'intervista in tv con la Nbc in cui ha ricordato sua madre ummaginando come avrebbe reagito se avesse visto l'ascesa del figlio verso la Casa Bianca.
''Sarebbe stata orgogliosa e avrebbe pianto. Lei reagiva cosi'. Le tremava il mento e le venivano le lacrime. Abbiamo cominciato una cosa. Ora dobbiamo arrivare in porto'', ha detto il candidato
Ann Dunham, la madre di Obama, una donna bianca del Kansas, e' morta di cancro alle ovaie nel 1995 a 53 anni.
E HILLARY PIANGE
A Portsmouth, ieri anche gli occhi di Hillary Clinton si sono riempiti di lacrime parlando della passione che ha messo nella corsa alla Casa Bianca.
L'ex first lady è stata ieri interrotta durante un suo intervento da due uomini che le hanno urlato: "Stirami la camicia". La senatrice di New York, che sarebbe la prima donna presidente degli Stati Uniti in caso di vittoria finale, ha risposto sorridendo: "Ah, le vestigia del sessismo!". La gente riunita in un auditorium di Salem ha applaudito vivacemente.
I due disturbatori sono stati portati fuori dalla sala. La Clinton è poi tornata sull'argomento. "Se qualcun altro vuol sapere come si stira una camicia, ne parlerò" ha dichiarato sorridendo.
Il vantaggio di Obama sulla Clinton è ora di 13 punti: lo suggerisce un sondaggio condotto da Gallup tra venerdì e ieri pomeriggio per il quotidiano Usa Today.
SEGGI APERTI
Si sono aperti aprono fra le sei e le sette del mattino, fra mezzogiorno e l'una in Italia, i seggi per le primarie del New Hampshire, seconda tappa della lunga corsa per selezionare i candidati democratico e repubblicano alla Casa Bianca. Secondo i sondaggi il risultato appare scontato: nel campo democratico Barack Obama è largamente in testa, nel campo repubblicano John McCain sopravanza il miliardario Mitt Romney.
Il 46 enne Obama ha la voce roca - il medico lo ha invitato a risparmiarla - ma pare esultante e continua a invocare la sua politica del "cambiamento". Che una seconda vittoria del senatore di Chicago sia nell'aria, dopo il trionfo in Iowa, si leggeva ieri anche negli occhi della sua prima avversaria, la senatrice di New York Hillary Clinton. L'ex first lady, parlando della sua passione per la politica in un colloquio con un gruppo di elettori indecisi dello Stato, ieri aveva le lacrime agli occhi.
Un momento di debolezza, o una manovra disperata per dimostrarsi non inossidabile benché sempre serena? Ieri il sito Drudgereport -altoparlante della destra americana - parlava di un suo prossimo ritiro dalla corsa. Invece Hillary potrebbe seguire le orme del marito, che chiamavano "The Comeback Kid", quello che non si arrende mai.
In fondo la lotta è ancora lunga, anche se il New Hampshire avrebbe dovuto essere la roccaforte dei Clinton. Hillary continua a battere sulla presunta inesperienza dell'avversario, senatore federale solo da tre anni, e a sottolineare la distanza fra lui e i suoi eroi dichiarati, Martin Luther King e John Fitzgerald Kennedy. Il campo Clinton annuncia che la strategia proseguirà: "per ora ha parlato uno Stato, devono parlare gli altri 49" ha detto il portavoce Howard Wolfson. Quanto al terzo contendente, John Edwards, il senatore della Carolina del Nord appare molto distaccato. Secondo l'ultimo sondaggio Cnn, Obama è in testa con il 39% delle preferenze, contro il 30% di Clinton. L'ex senatore della Carolina del Nord John Edwards è al 16% per cento.
Come Clinton, anche il repubblicano Mitt Romney si sta impegnando a fondo per evitare una seconda sconfitta (in Iowa è stato battuto dall'ex governatore dell'Arkansas, Mike Huckabee) ma la situazione in campo conservatore è più fluida: probabile la vittoria del senatore dell'Arizona John McCain, rinato dopo essere dato per spacciato per mesi e ora favorito nei sondaggi. L'ultimo sondaggio Cnn mostra McCain in vantaggio con il 31% delle preferenze, mentre Romney è al 26%. Huckabee è terzo con il 13%. Il deputato del Texas Ron Paul e l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani sono appaiati con l'10 per cento.
Per gli elettori democratici, i seggi apriranno, a seconda delle contee, tra le 6 e le 7 di domani mattina (tra mezzogiorno e le 13 in Italia) e chiuderanno, sempre a seconda delle contee, tra le 19 e le 20 (tra l'una e le due di notte in Italia). Nella maggior parte delle contee, gli elettori repubblicani potranno cominciare a votare alle 7 del mattino (le 13 in Italia), con una manciata di città che anticipano il voto di mezz'ora. I seggi si chiuderanno tra le 19.30 e le 20 (tra l'una e mezza e le due di notte in Italia). I primi risultati potrebbero arrivare verso l'una di notte, ora italiana.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari