Washington, 12 gennaio 2008 - È costata 736 milioni di dollari la nuova monumentale ambasciata americana a Baghada, ma il sistema anti-incendio non funziona e neanche quello elettrico è stato mai adeguatamente controllato. È la denuncia del Washington Post che ritorna sulle polemiche che hanno accompagnato la costruzione del mega compound della più grande rappresentanza americana all'estero.
Secondo fonti del dipartimento di stato, nella fretta di dichiarare il cantiere, dopo sei mesi di ritardo ed oltre 100 milioni di spese in più rispetto allo stanziamento originario di 592 milioni di dollari, in fatti sono stati tralasciati una seri di problemi strutturali "gravi abbastanza da poter uccidere qualcuno".
"Il sistema anti-incendio è solo la punta dell'iceberg - spiegano le fonti al Washington Post - quello più visibile, ma nessuno ha mai controllato l'impianto elettrico". Dimenticanze sempre gravi, ma ancora più gravi in un complesso che ospiterà oltre mille persone, potenzialmente esposto ad attacchi di mortaio.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari