Simbolo della protesta era un cappellino bianco del sindacato degli agenti indossato da tutti i partecipanti, con la scritta: 'Giusta paga per la polizia'
Londra, 23 gennaio 2008 - Circa 22.500 agenti di polizia sono scesi nelle piazze londinesi per protestare contro un aumento del salario del 2,5% (per gli agenti di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) che è stato retrodatato solo al primo dicembre, respingendo le richieste della categoria.
Il pacifico corteo, composto da poliziotti in borghese, ha attraversato mezza Londra. L'appuntamento era per questa mattina a Park Lane (nei pressi di Hyde park), da dove è partita una marcia diretta a Westminister, luogo in cui i rappresentanti sindacali degli agenti hanno presentato una petizione. Solo poche decine di colleghi in servizio garantivano l'ordine pubblico. Simbolo della protesta era un cappellino bianco del sindacato (la Police Federation) indossato da tutti i partecipanti, con la scritta: ''Fair p(l)ay for police'' (Giusta paga per la polizia, giocando tra l'espressione 'fair pay' e 'fair play').
Il ministero dell'Interno Jacqui Smith per ora non ha intenzione di accontentare gli agenti, retrodatando l'aumento al primo settembre 2007 (così come è stato fatto in Scozia). E per questo è stata duramente criticata, tant'e' che un mese fa i poliziotti ne hanno chiesto le dimissioni. ''Ci sentiamo traditi - ha spiegato Michael Ramsden della Thames Valley Police - e non abbiamo nessuna fiducia nel ministro''. La Police Federation ha anche fatto richiesta all'autorità giudiziaria di valutare la decisione governativa.
Per gli agenti, con la retroattività al primo dicembre, l'aumento equivale di fatto all'1,9%, meno dell'inflazione. Rispetto ai colleghi scozzesi, presenti alla manifestazione per solidarietà, gli inglesi, i gallesi e gli irlandesi hanno perso circa 200 sterline a testa (267 euro). ''Non è una questione di soldi - ha sottolineato l'agente Mick Powell - ma stiamo parlando del futuro della polizia e di una sua modernizzazione''. Secondo i poliziotti, un lavoro cosi' pericoloso non viene valorizzato e riconosciuto nella maniera opportuna. ''Questi uomini e queste donne mettono quotidianamente a repentaglio la loro esistenza e meritano di essere trattati correttamente''.
Tra le richieste, la polizia ha rivendicato anche il diritto di sciopero. Il primo ministro Gordon Brown ha dichiarato che avrebbe voluto dare l'aumento richiesto, ma ha spiegato che occorre limitarli per ''lottare contro l'inflazione''. Brown aveva precedentemente spiegato che in Scozia gli arretrati erano stati pagati solo congelando i piani di assunzione di 500 agenti. Lo stipendio dei poliziotti, sempre a detta del primo ministro, è salito del 39 per cento negli ultimi 10 anni. La paga minima in Gran Bretagna è di 21.500 sterline l'anno (circa 29mila euro) per un poliziotto semplice e di 33.800 sterline (circa 45mila euro) per chi è in servizio da molti anni. Si tratta della prima manifestazione dei 'Bobbies' da quando, sei anni fa, 5.000 agenti scesero in piazza per chiedere salari più flessibili e migliori condizioni di lavoro.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari