Gerusalemme, 24 gennaio 2008 - Israele vuole isolarsi completamente dalla striscia di Gaza dopo che Hamas ha aperto varchi lungo la barriera alla frontiera sud con l'Egitto. "Quando Gaza è aperta sull'altro lato non è più una nostra responsabilità e quindi vogliamo staccarcene", ha dichiarato il viceministro della Difesa, Matan Vilnai, alla radio dell'esercito. Dopo il ritiro dei coloni ebraici nel 2005, ha detto Vilnai, "vogliamo continuare nel disimpegno da Gaza smettendo di fornire elettricità, acqua e medicine in modo che le ricevano da qualcun altro: siamo responsabili fin quando non c'è un'alternativa".
Attualmente Israele controlla la frontiera nord e quella est della striscia nonchè lo spazio aereo e le coste. La frontiera a sud è pattugliata dalle guardie egiziane che tuttavia non hanno bloccato l'ingresso di centinaia di migliaia di palestinesi.
Come prima misura le autorità militari israeliane hanno bloccato il transito dal valico di Kerem Shalom dei camion carichi di aiuti e rifornimenti. Martedì scorso il ministro della Difesa, Ehud Barak, aveva autorizzato un allentamento del blocco imposto alla striscia di Gaza in seguito al lancio di razzi Qassam contro il sud di Israele.
Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu, da Ginevra, ha approvato con 30 sì, un no e 15 astensioni una risoluzione di condanna di Israele per il blocco di Gaza proposta dai Paesi musulmani.
Intanto prosegue il flusso di palestinesi che vanno fare rifornimento in Egitto. L'Unrwa, l'agenzia dell'Onu che assiste i rifugiati palestinesi, ha riferito che in 700mila hanno già varcato la frontiera. In 400mila hanno attraversato il confine nella giornata di mercoledì e 300mila lo hanno fatto nella mattinata di oggi. Sotto un sole primaverile, decine di venditori ambulanti e chioschi improvvisati di felafel e dolci hanno accolto la folla nella parte egiziana della città di Rafah.
Le guardie di frontiera egiziane finora sono rimaste a guardare e secondo molti osservatori sarà difficile ripristinare lo status quo di un confine sigillato e sotto la supervisione israeliana. È probabile che Il Cairo debba accettare la richiesta di Hamas di aprire almeno un valico "indipendente". Israele teme che senza i suoi controlli dall'Egitto possano arrivare armi per i miliziani palestinesi.
La Farnesina ha espresso apprezzamento per la decisione egiziana di consentire l'accesso dei palestinesi agli approviggionamenti e ha auspicato la pronta riapertura del valico di Rafah.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari