Militanti di Hamas avevano praticato varchi con l'esplosivo in prossimità della città meridionale, in modo da permettere alla popolazione di oltrepassarla per riversarsi in Egitto alla ricerca di generi di prima necessità
Il Cairo, 25 gennaio 2008 - L'Egitto ha nuovamente chiuso la frontiera con la striscia di Gaza, dopo che in due giorni centinaia di migliaia di palestinesi avevano varcato il confine per acquisti e rifornimenti. Dalle 14 ora italiana i reparti militari egiziani bloccano l'accesso nell'area di Rafah, dove martedì i miliziani avevano distrutto lunghi tratti della barriera di divisione per eludere il blocco israeliano.
In precedenza i militari avevano respinto con gli idranti le persone che ancora tentavano di entrare in Egitto e avevano avvertito con i megafoni migliaia di palestinesi impegnati a far compere nell'area del Sinai, nella porzione egiziana di Rafah e, più a ovest, nel capoluogo provinciale el-Arish, di rientrare a Gaza.
In base a un accordo raggiunto nella notte tra Hamas e le autorità egiziane, entro domenica si terrà un incontro fra le due parti per discutere della riapertura formale del valico di Rafah, rimasto chiuso dopo che a luglio il movimento islamico aveva assunto il pieno controllo del territorio palestinese cacciando gli uomini di Fatah e del presidente Abu Mazen.
Ieri il segretario di Stato Usa aveva invitato Il Cairo ad assicurare l'inviolabilità di un confine internazionalmente riconosciuto come quello con il settore sud di Gaza.
Per domenica a Gerusalemme è stato fissato un vertice tra il premier israeliano, Ehud Olmert, e il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, che sarà dedicato alla crisi nella Striscia di Gaza e lungo il confine con l'Egitto.
Nella striscia di Gaza la tensione resta alta. Quattro palestinesi, due miliziani di Hamas e due civili, sono stati uccisi nella notte in due raid israeliani.
Israele ha lanciato l'allarme per alcuni terroristi palestinesi che si sarebbero entrati nel Sinai e ora si appresterebbero a compiere attentati. Molti turisti israeliani stanno rientrando dalla penisola del Sinai.
La tensione resta alta anche in Libano. A Beirut un'autobomba ha ucciso un capitano dei servizi di informazione delle forze di sicurezza e ha fatto almeno altre cinque vuittime.
Il premio, ottenuto per 'Quarto potere', era stimato tra gli 800mila e 1,2 milioni di dollari: forse un prezzo troppo alto. Venduto invece il copione del film per 97.000 dollari