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LE PRESIDENZIALI USA

Carolina del Sud, è il giorno di Obama
I sondaggi: 37% contro il 30 di Hillary

John Edward si ferma sotto il 19%. Il voto darà un'indicazione molto importante sull'orientamento della comunità afroamericana, che sembrerebbe essersi spostato verso Obama Commenta

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hillary clinton e barak obama New York, 26 gennaio 2008 - Il cammino verso l'elezione del 44° presidente degli Stati Uniti d'America riprende oggi con le votazioni primarie del partito democratico in Carolina del sud, dove i sondaggi della vigilia danno come favorito il senatore dell'Illinois Barack Obama.


Le urne si apriranno alle 7 (le 13 in Italia) e gli elettori potranno recarsi alle urne fino alle 19 (l'una del mattino in Italia). I primi exit polls dovrebbero essere disponibili già pochi minuti dopo la chiusura dei seggi.


Dopo una settimana caratterizzata da un inasprimento dei toni del dibattito, soprattutto tra Hillary Clinton e Barack Obama, gli ultimi sondaggi condotti da Mason Dixon danno il senatore dell'Illinois al 37 per cento delle preferenze, in vantaggio di otto punti sulla ex first lady, con il 30 per cento.

John Edwards, virtualmente l'unico altro democratico a essere rimasto in corsa, non andrebbe oltre il 19 per cento. Per la campagna di Edwards la Carolina del sud, il suo Stato di nascita, è una sorta di ultima spiaggia per rilanciare la propria candidatura alla nomination, visto che non è riuscito a convincere in nessuna della votazioni precedenti.


Ma forse il voto di oggi è un appuntamento fondamentale soprattutto per il senatore Barack Obama, che dopo l'iniziale vittoria in Iowa è stato battuto due volte consecutive - in New Hampshire e Nevada - dalla senatrice di New York Hillary Clinton.


Obama ha bisogno di una vittoria per rimettersi in parità e dare prova di potersela giocare fino in fondo. Inoltre in Carolina del sud, con una popolazione composta per poco meno del 30 per cento da neri, l'esito del voto darà un'indicazione molto importante sull'orientamento della comunità afroamericana, che sembrerebbe essersi spostato verso Obama.

 

Se Clinton un tempo era la beniamina della popolazione di colore, secondo un sondaggio della settimana scorsa le preferenze sembrano essersi ribaltate a favore di Obama.
Nell'opinione di molti analisti il cambiamento di preferenza deriva dalla mutata percezione, dopo il successo dell'Iowa, sulla prospettiva che un afroamericano possa arrivare alla Casa Bianca.


Se prima veniva visto come un bel sogno difficilmente realizzabile, agli occhi di molti afroamericani questa appare ora come una possibilità realistica. Ma questa percezione potrebbe cambiare ancora, se Obama dovesse continuare a perdere.

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