Kigali, 26 gennaio 2008 - La Francia ammette di aver "certamente commesso un errore politico" in Ruanda, ma di non aver alcuna "responsabilità militare" nel genocidio del 1994: a sostenerlo è il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, oggi nel corso di una visita lampo, ma fortemente simbolica, a Kigali.
"Non comprendiamo quello che è successo. Ma non ci sono state responsabilità militari", ha sottolineato il ministro francese, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ruandese Paul Kagame, al termine di un colloquio di un'ora e mezza.
Dopo l'incontro con la stampa, Kouchner ha lasciato, come previsto, Kigali, dove si è fermato per poche ore. Si è trattato di una visita molto breve, ma fortemente simbolica e destinata a gettare le basi per il rinnovo del dialogo tra la Francia e il Ruanda. Kigali ha interrotto le relazioni diplomatiche con Parigi nel novembre 2006.
E' dal genocidio in Ruanda nel 1994, che ha provocato circa 800mila morti secondo le Nazioni Unite, che le relazioni si sono incrinate tra i due paesi. Kigali accusa Parigi di aver sostenuto le forze che hanno commesso il massacro, la Francia nega.
Record sulle piste innevate di La Masella, vicino a Barcellona: 2000 sciatori in contemporanea per la più grande sciata collettiva in notturna