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Esteri

FRANCIA

Sarkò sempre meno popolare
Per il 70% "Va peggio di prima"

Crolla la popolarità del presidente: il 55% dei francesi non ha fiducia e addirittura nove su dieci definiscono inefficaci le misure adottate. Hollande: "Paga le sue vacanze"

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nicolas sarkozy Parigi, 31 gennaio 2008 - Continua a diminuire la fiducia dei cittadini francesi nei confronti del loro presidente, Nicolas Sarkozy. Stando a un nuovo sondaggio realizzato dall'istituto TNS-Sofres per Le Figaro Magazine, solo il 41 per cento degli interpellati (8 per cento in meno rispetto al mese scorso, 24 per cento in meno rispetto al mese di maggio) dichiara di aver fiducia nelle capacità del capo dell'Eliseo di risolvere i problemi cui è confrontato il paese, contro il 55 per cento che dice invece di non averne.


Nove francesi su dieci definiscono «non efficaci» da punto di vista della lotta all'inflazione le misure adottate da Sarkozy e dal suo governo, sette su dieci sostengono che le cose in Francia vanno peggio di prima - il 15 per cento è convinto del contrario - ed uno su due si dice convinto che la posizione della Francia sulla scena internazionale si stia indebolendo.

 

HOLLANDE: PAGA CARE LE VACANZE

Nicolas Sarkozy "paga care le sue vacanze", commenta Francois Hollande a proposito degli ultimi sondaggi che rilevano una netta caduta di popolarità del Presidente della repubblica. "Magari non le ha pagate (le vacanze, ndr.), ma politicamente gli costano care", ha dichiarato il primo segretario del partito socialista francese, all'opposizione, durante un comizio elettorale a Palaiseau (nell'Essonne) per le municipali del 9 e 16 marzo.


Hollande ha attribuito la perdita di consensi di Sarkozy a tre ragioni: le promesse non mantenute sul potere d'acquisto, "il morale particolarmente basso dei francesi" e il "comportamento personale" del presidente. "Non può esistere un divario così ampio tra i sacrifici pretesi dai francesi per la loro vita quotidiana e lo stile di vita di Nicolas Sarkozy al vertice dello Stato", ha denunciato il leader socialista.


Questo non significa comunque che i socialisti possano "farsi prendere dall'euforia" a sei settimane dalle elezioni municipali, ha aggiunto Hollande. "Devono meritarsi la fiducia dei nostri concittadini. Se dobbiamo mostrare un'opposizione, dobbiamo anche avanzare delle proposte a livello locale".

 

L'ADDIO DEL SOCIALISTA ROCHARD

L'«ouverture» di Nicolas Sarkozy perde uno dei suoi pezzi più pregiati, l'ex premier socialista Michel Rocard. L'europarlamentare si è dimesso dalla commissione Pochard incaricata di restituire prestigio al mestiere dell'insegnante, denunciando «una strumentalizzazione politica» basata sulla «menzogna».


A far scoppiare la polemica era stata un'intervista dell'esponente moderato della «gauche» a «Le Figaro», in cui affermava che occorre tener conto dei risultati nel valutare la progressione di carriera degli insegnanti. "Rocard propone di pagare i prof in base al merito", aveva titolato il quotidiano francese in prima pagina, con una semplificazione che aveva fatto infuriare la categoria.


L'ex premier ha spiegato che quel titolo non corrisponde al lavoro della commissione che peraltro "non è ancora terminato": lunedì sarà presentato un rapporto preliminare al ministro dell'Educazione nazionale. »È chiaro che nello spirito della commissione come nel mio, il riconoscimento del merito deve riguardare essenzialmente la progressione delle carriere e non direttamente gli stipendi", ha precisato Rocard, uno dei tanti esponenti socialisti reclutati da Sarkò, "io sono al fianco degli insegnanti".

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