Islamabad, 8 febbraio 2008 - Benazir Bhutto è morta per aver urtato violentemente la testa contro il tetto della vettura nella quale si trovava a bordo al momento dell'attentato dinamitardo e non perché raggiunta da colpi d'arma da fuoco. E' questa la conclusione dell'indagine condotta da agenti di Scotland Yard chiamati da Islamabad a fare luce sull'attentato suicida del 27 dicembre scorso a Rawalpindi, in piena campagna elettorale per le legislative.
Secondo gli investigatori di Scotland Yard a portare a termine l'attentato è stato un solo kamikaze che si è fatto saltare in aria dopo aver sparato alcuni colpi d'arma da fuoco contro la vettura su cui era a bordo l'ex premier pachistano.
Nel rapporto di Scotland Yard si legge che "le radiografie" del cranio della defunta e "i rapporti" dei medici che hanno cercato di rianimarla, oltre alle "testimonianze" dei membri della famiglia che hanno lavato il corpo della Bhutto, sono considerate "informazioni importanti" ed "affidabili".
"La sola ferita evidente", trovata sul corpo, è una lesione sul "lato destro della testa", che gli esperti britannici escludono possa essere stata provocata da un "colpo d'arma da fuoco", continua il rapporto. Per gli investigatori di Scotland Yard "la ferita alla testa può essere stata provocata solo dall'onda d'urto dell'esplosione della bomba". La deflagrazione ha fatto perdere l'equilibrio all'ex premier pachistana che ha urtato violentemente la tempia contro la maniglia del tetto apribile dell'auto su cui si trovava a bordo.
Scotland Yard spiega che "gli esplosivi utilizzati per l'attentato suicida hanno una velocità di detonazione che varia da 6.000 a 9.000 metri al secondo".
Secondo le immagini video (registrate durante l'attacco), al momento dell'esplosione la testa della signora Bhutto non era completamente scomparsa all'interno dell'automobile... La conclusione è che l'ex premier non ha avuto il tempo di evitare la maniglia del tetto".
Ma la versione di Scotland Yard non convince i sostenitori di Bhutto: per loro la leader del Partito del popolo del Pakistan è morta a causa di ferite d'arma da fuoco.
Sempre sul fronte delle indagini, ieri i servizi di sicurezza pachistani hanno annunciato l'arresto di due persone sospettate di aver partecipato all'organizzazione dell'attentato suicida nel quale ha perso la vita l'ex premier pachistano.
La foto che ritrae gli ultimi istanti di vita di Benazir Bhutto è stata premiata con il World Press Photo. È una delle cinque immagini dell'agenzia Getty che hanno fatto incetta di riconoscimenti nel più prestigioso premio per la fotografia internazionale. Lo scatto di John Moore mostra la confusione istanti dopo l'esplosione dell'ordigno al passaggio dell'auto dell'ex premier pachistano e la folla che fugge nel caos.
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