Sydney, 9 febbraio 2008 - Un cittadino britannico emigrato in Australia, Frederick Boyle, è stato riconosciuto colpevole oggi di avere ucciso la moglie Edwina e di avere nascosto il suo cadavere in un barile da 44 galloni per 23 anni. Boyle, 58 anni, ha negato di averla ucciso, dicendo di averla trovata morta sul letto accanto a sè e di averla nascosta temendo di essere accusato dell'omicidio, visto che intratteneva una relazione con un'altra donna. Ai figli, si legge sul Sun, ha detto che la madre era scappata con un altro uomo.
Il suo segreto è durato 23 anni ed è stato scoperto dal genero nell'ottobre del 2006, quando durante una riunione familiare curiosando trovò il barile, lo aprì e vi trovò un sacco di plastica con dentro dei vestiti da donna e i resti decomposti della suocera.
Le figlie all'epoca del ritrovamento del cadavere hanno cercato consolazione tra le braccia del padre, convinte che la madre fosse stata uccisa da un estraneo e nascosta lì ma ora, dopo il verdetto della Corte, hanno lasciato l'aula senza commentare.
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