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Esteri

IRAQ

Autobomba al mercato, 33 morti
Gates a sorpresa a Baghdad

L'attentato è stato compiuto vicino a un posto di controllo dell'esercito iracheno. Il segretario americano alla Difesa è a Baghdad. Come impongono le procedure di sicurezza, il suo arrivo nella capitale irachena non era stato annunciato. Un arresto in ospedale psichiatrico in relazione a disabili kamikaze. Condannato a 10 anni un cecchino Usa

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Baghdad, 10 febbraio 2008  - Trentatre morti e 35 feriti sono il bilancio dell'esplosione di un'autobomba in un mercato di Balad, 80 chilometri a nord di Baghdad. L'attentato è stato compiuto vicino a un posto di controllo dell'esercito iracheno. 

 

ROBERT GATES A BAGHDAD

 
Il segretario americano alla Difesa, Robert Gates,
è a Baghdad. Come impongono le procedure di sicurezza, il suo arrivo oggi nella capitale irachena non era stato annunciato. Ne ha dato notizia un giornalista dell'agenzia Afp al seguito. 

È presumibile che al centro dei colloqui che Gates avrà con i dirigenti iracheni vi sia un confronto sul numero dei militari statunitensi da mantenere in Iraq e su un patto che definisca le future relazioni tra Washington e Baghdad.

Esattamente un anno fa, nel pieno di una guerra settaria che rischiava di sfuggire a ogni controllo, fu lanciata una campagna militare congiunta per garantire la sicurezza a cominciare dall'area di Baghdad, sostenuta dall'invio di un contingente extra di 30.000 soldati americani. Negli ultimi mesi la situazione è migliorata e ha consentito agli Stati Uniti di avviare un graduale disimpegno che, negli auspici di Gates, dovrebbe proseguire per tutto l'anno. 

Circa 20.000 militari dovrebbero rientrare entro luglio. "Sono ovviamente molto interessato a quanto avrà da dirmi il generale Petraeus (comandante in capo di tutte le forze Usa in Iraq, ndr), che cosa propone e che cosa ritiene che debba essere fatto prima che presenti le sue conclusioni", aveva detto Gates ai giornalisti durante il volo per Baghdad da Monaco di Baviera, dove aveva preso parte alla Conferenza internazionale sulla Sicurezza.
Gates, che è stato in Iraq già lo scorso dicembre, deve portare in aprile al Congresso le sue valutazioni sul numero di militari che prevede per l'Iraq. Attualmente ve ne sono circa 160.000.

 

KAMIKAZE DISABILI, UN ARRESTO IN OSPEDALE PSICHIATRICO

 

Soldati americani hanno perquisito oggi per ore un ospedale psichiatrico di Baghdad ed hanno arrestato un dipendente sospettato di essere coinvolto nei recenti attentati compiuti da due donne mentalmente disabili dalla nascita. Lo hanno reso noto fonti militari Usa.


Gli attentati risalgono al primo febbraio: due giovani donne con handicap mentale, alle quali erano state fatte indossare cinture imbottite di esplosivo, furono fatte saltare in aria in due mercati della capitale: bilancio, 99 morti e piu' di 150 feriti. Oggi l'operazione militare Usa per individuare chi le utilizzo' in modo cosi' atroce.

 

''Abbiamo compiuto un'operazione militare nell'ospedale al Rashad - ha detto un portavoce delle truppe Usa a Baghdad, il tenente colonnello Steve Stover - Abbiamo arrestato un uomo che riteniamo sia collegato ad al Qaida in Iraq e agli attentatori suicidi''. Il portavoce non ha voluto dare altri dettagli e ha aggiunto che non sono ancora stati formulati capi d'imputazione specifici contro l'arrestato.

Dal canto suo un funzionario del ministero della Salute iracheno ha detto che il facente funzioni di direttore dell'ospedale al Rashad, che ha in cura pazienti che soffrono di disturbi psichici nella zona sud-orientale di Baghdad, e' stato prelevato e arrestato.

''Lo hanno portato via - ha detto un dipendente del nosocomio - accusandolo di lavorare con al Qaida e di reclutare donne mentalmente disabili per usarle in attentati suicidi''. Secondo questa fonte, i soldati Usa hanno anche sequestrato computer e informazione relative ai pazienti dell'ospedale.

 

CIVILE UCCISO, CECCHINO USA CONDANNATO A 10 ANNI CARCERE

 

Il sergente Evan Vela, un tiratore scelto dell'esercito statunitense accusato di aver ucciso un civile disarmato in Iraq e aver collocato vicino al suo cadavere un fucile d'assalto AK-47 per farlo sembrare un ribelle, è stato condannato a dieci anni di carcere.

Il militare originario di St. Anthony, Idaho, era apparso davanti alla corte marziale per rispondere di omicidio premeditato, falsa testimonianza in atto ufficiale e condotta nociva al buon ordine e alla disciplina. 

 

 Il tiratore scelto rischiava l'ergastolo. I giurati lo hanno riconosciuto colpevole di omicidio senza premeditazione per la morte, lo scorso 11 maggio, di un civile iracheno a Iskandariyah, città a maggioranza sunnita una cinquantina di chilometri a sud di Baghdad.


Il sergente Vela dovrà inoltre accollarsi tutte le spese processuali e sarà congedato con disonore. Il suo caso passerà automaticamente alla corte di appello militare.










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