Caracas, 10 febbraio 2008 - Exxon Mobil Corp. è "illegale" e "non ci deruberà più". Lo ha affermato il presidente del Venezuela, Hugo Chavez. Exxon Mobil ha ottenuto in tribunale pochi giorni fa il congelamento per 12 miliardi di dollari di beni detenuti negli Usa della società petrolifera di Stato del Venezuela. Il blocco precede l'inizio di un arbitrato presso la Banca mondiale sulla nazionalizzazione di un grande giacimento da parte del governo di Caracas.
A differenza di altre compagnie petrolifere internazionali, lo scorso anno Exxon Mobil non ha accettato di cedere alla Petroleos de Venezuela (PDVSA) la propria quota di maggioranza in un ricco progetto nel bacino del fiume Orinoco. Estromessa dallo sviluppo del giacimento la società statunitense ha deciso di avviare un arbitrato internazionale.
Chavez ha inoltre minacciato di tagliare le esportazioni di petrolio verso gli Stati Uniti se la Exxon danneggerà il Venezuela vincendo a livello internazionale i ricorsi in tribunale per confiscare i beni del suo esecutivo.
"Se finirete con il congelare (i beni venezuelani) e ci danneggerete, noi danneggeremo voi", ha avvertito Chavez, "Sapete come? Non invieremo petrolio agli Stati Uniti. Prenda nota, signor Bush, signor Pericolo".
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