Beirut, 14 febbraio 2008 - Centinaia di migliaia di persone hanno gremito il centro di Beirut, per il terzo anniversario dell'assassinio dell'ex premier Rafiq Hariri, mentre a pochi chilometri di distanza si svolgevano i funerali di Imad Mughniyeh, il capo militare delle milizie sciite di Hezbollah e uno degli uomini più ricercati degli Stati Uniti, morto ieri in un attentato a Damasco. Esercito e polizia sono stati posti in stato di massima allerta per il rischio di scontri tra fazioni rivali filo e anti-siriane. Anche Israele, accusato da Hezbollah dell'omicidio di Moughniyah, è in stato di allerta.
ESEQUIE MUGHNIYEH,NASRALLAH: GUERRA APERTA A ISRAELE
"Imad era uno dei militi ignoti", "non ci ha sorpreso il suo martirio, ce lo aspettavamo e non sarà il primo tra le fila dei nostri leader". Lo ha dichiarato Hassan Nasrallah, attuale leader dell'Hezbollah sciita intervenendo in prima persona ai funerali di Imad Mughniyeh a Beirut a cui sono presenti migliaia di sostenitori e anche dei dignitari, fra cui il ministro degli Esteri iraniano Manuchehr Mottaki. Il discorso è stato pronunciato di fronte una marea assiepata sotto la pioggia fuori dal capannone di vetro installato per l'occasione in una piazza della periferia sud della capitale, bastione dell'Hezbollah Nasrallah ricorda l'omicidio da parte israeliana di Abbas al Moussawi (segretario generale di Hezbollah, ndr):"I sionisti lo hanno ucciso e hanno pensato di avere vinto, ma "nel 2000 abbiamo cacciato gli occupanti".
"Nel martirio di Imad vediamo il preludio di una grande vittoria, con il volere di Dio", afferma Nasrallah mentre la folla si infiamma. "Non sono parole dettate dall'emozione. Ascolatemi bene, è un momento di profonda riflessione", afferma il leader di Hezbollah che cita Ben Gurion, uno dei padri fondatori dello Stato di Israele, che disse: 'Dopo la prima guerra persa, Israele finirà'". E, sottolinea Nasrallah, "Israele ha ammesso di avere perso la guerra contro il Libano". "La guerra di Luglio contro il Libano continua ancora materialmente, politicamente e finanziariamente. Noi non abbiamo dichiarato la fine ne tregua".
"Imad era tra i comandanti della resistenza durante la guerra israeliana nel sud del Libano" del 2006 e il nemico deve sapere di avere commesso una gigantesca idiozia", prosegue. "Dal primo giorno della fine della guerra, i nostri combattenti hanno cominciato a attrezzarsi per una nuova aggressione", afferma ancora Nasrallah che aggiunge : "Siamo pronti a far fronte a al qualunque aggressione". "L'altra volta ho parlato di missili ora parliamo dei nostri giovani": Oggi "Imad Mughnieyh ha lasciato in eredità decine di migliaia di combattanti pronti per il martirio". Infine Nasrallah dichiara "guerra aperta a Israele" e lancia un monito allo Stato ebraico: "Avete uciso Imad fuori dal campo di battaglia. La nostra guerra era nel Libano e ora avete superato i limiti".
MIN. INT. : "ALMENO UN MILIONE DI PERSONE PER HARIRI"
Fino ad un milione di libanesi, rispondendo all'appello della maggioranza parlamentare antisiriana, manifestano da questa mattina nel centro di Beirut in occasione del terzo anniversario dell'omicidio dell'ex Primo ministro Rafic Hariri. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno libanese, Hassan Sabeh. "Un milione di persone si trovano sulla Piazza dei Martiri e dintorni" e "altre 500.000" stanno raggiungendo il luogo della manifestazione, ha dichiarato Sabeh. Una marea umana quindi ha invaso la Piazza dei Martiri nel centro di Beirut, le strade adiacenti e le entrate della capitale che sono bloccate da ingorghi mostruosi.
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