Washington, 19 febbraio 2008 - È di nuovo scambio di accuse tra Hillary Clinton e Barack Obama alla vigilia delle primarie democratiche alle Hawai e in Wisconsin. Il portavoce dell'ex First Lady, Howard Wolfson, ha accusato il senatore dell'Illinois di aver copiato un discorso pronunciato dal governatore del Massachusetts, Deval Patrick, durante la campagna elettorale del 2006.
"Sento dalla mia avversaria che l'unica cosa che sono in grado di offrire sono parole, soltanto parole ... Tutti gli uomini sono creati uguali, solo parole ... Ho un sogno solo parole", disse Patrick, amico di Obama, per difendersi dagli attacchi della rivale Kerry Healey. Una frase ripresa - con variazioni minime - dal candidato alla nomination democratica in un discorso sabato a Milwaukee.
"Il senatore Obama - ha attaccato il portavoce della Clinton - fa campagna elettorale sulla forza della sua retorica e sulla forza della sue promesse e, come abbiamo assistito nei giorni scorsi, non rispetta le sue promesse e la sua retorica non gli appartiene".
Immediata la replica dello staff del senatore di colore che ha, a sua volta, accusato la Clinton di plagio. Secondo i collaboratori di Obama, l'ex First Lady avrebbe sistematicamente preso prestito le frasi tipiche di Obama, compresi gli slogan «Yes, we can» («Sì, possiamo», ndr.) e «Fired up, ready to go» («Infiammati, pronti ad andare»)
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