Il 31 gennaio il britannico Daniel Hannan paragonò ad Adolf Hitler il presidente dell'Assemblea, il tedesco Hans-Gert Poettering, anche lui componente del Ppe. Il parlamentare ha provato una marcia indietro, ma non è bastato
Strasburgo, 20 febfraio 2008 - Il gruppo Ppe al Parlamento europeo ha annunciato di aver espulso l'eurodeputato Daniel Hannan, conservatore britannico, reo di aver paragonato ad Adolf Hitler il presidente dell'Assemblea, il tedesco Hans-Gert Poettering, anche lui membro del Ppe. La formazione politica più importante dell'Eurocamera e il suo presidente, Joseph Daul "considerano che affermazioni del genere nuocciono alla reputazione sia del Parlamento europeo che del gruppo Ppe, e ne hanno tratto le conseguenze", si legge in una nota.
Il 31 gennaio scorso, durante una sessione 'miniplenaria' a Bruxelles, Hannan, aveva paragonato un'interpretazione di Poettering del regolamento interno dell'Europarlamento a una legge tedesca del 1933 che dava tutti i poteri al Partito nazista. L'interpretazione del presidente dell'Eurocamera riguardava il diritto, che rivendicava, di accettare o no le richieste di voto nominale da parte degli eurodeputati, durante le operazioni di voto in Aula (respingendole se appaiono destinate solo a fare ostruzione). Hannan aveva protestato osservando. "Sarei quasi tentato di compararla alla Ermõchtigungsgesetz de 1933".
L'eurodeputato britannico si era però affrettato ad aggiungere, che fare un tale paragone "sarebbe sproporzionato e forse un pò da maleducati nei riguardi del nostro presidente che è un democratico e una persona per bene". La puntualizzazione non è bastata a evitare le polemiche e, infine, l'espulsione dal suo gruppo parlamentare.
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