Berlino, 22 febbraio 2008 -
Quel nome scomodo pesa come un macigno su quella villa. Le attivita' immobiliari a Berlino nel 2007 sono andate molto bene in realtà, ma l'ex residenza di campagna del ministro della Propaganda durante il nazismo, Joseph Goebbels, nessuno la vuole e provoca spese annuali a sei cifre, secondo il rapporto 2007 appena pubblicato dagli amministratori berlinesi.
Complessivamente sono state vendute 584 unita' immobiliari di proprieta' di Berlino, che hanno portato nelle casse cittadine 281 milioni di euro.Tra i possedimenti problematici del Fondo immobiliare regionale di Berlino, costituito nel 2001 raggruppando tutte le proprieta' appartenenti alla amministrazione della capitale tedesca, figura la tenuta ex Goebbels sul lago Bogen, 15 km a nord est della citta'.
Gli edifici soggetti a tutela architettonica comprendono 43.000 mq di superficie utile coperta e 13 ettari di terreno circostante. Fino al 1999 la tenuta era usata dalla ''Lega internazionale per l'assistenza sociale'', che pero' da 10 anni ha traslocato altrove. Il problema, secondo quanto ha detto il sottosegretario alle Finanze a Berlino, Klaus Teichert, e' la difficolta' a trovare un compratore politicamente insospettabile.
La cosa peggiore che potrebbe succedere e', com'e' accaduto gia' in altre occasioni, scoprire di avere venduto la proprieta' a un esponente dell'estrema destra. Ma per il 2008 c'e' ora un nuovo progetto: invece di essere venduta, l'intera tenuta potrebbe essere affittata a una organizzazione giovanile per farne magari un ostello, oppure una scuola-convitto. Senza escludere la possibilita' di trasformarla in un albergo oppure in un centro di riabilitazione. Tutto purche' non finisca nelle mani di neonazisti.