Londra, 22 febbraio 2008 - E' stato condannato al carcere a vita il serial killer di Ipswich, accusato di aver strangolato almeno cinque prostitute nel 2006 e di averne occultato i corpi nella contea del Suffolk, nell'est dell'Inghilterra. Steve Wright, 49enne manovratore portuale, ha ammesso di conoscere le donne, ma non di averle uccise. Ma per l'accusa non ci sono dubbi: gli esami del sangue e di altri campioni organici prelevati sui corpi delle vittime lo hanno incastrato.
"Si è trattato di una deliberata campagna di omicidi. E' giusto che lei trascorra il resto della sua vita in prigione", ha dichiarato il giudice Peter Gross annunciando la sentenza di'ergastolo al tribunale di Ipswich.
I corpi delle vittime - Tania Nicol, 19 anni, Gemma Adams, 25 anni, Anneli Alderton, 24 anni, Paula Clennell, 24 anni e Annette Nicholls, 29 anni - tutte prostitute a Ipswich, sono stati ritrovati tra il 2 e il 12 dicembre 2006 in zone rurali alla periferia di Ipswich, 110 chilometri a nord-est di Londra. Le giovani donne, che si conoscevano tutte, erano tossicodipendenti e si vendevano nella cittadina britannica per procurarsi la droga. Al momento del ritrovamento alcuni cadaveri presentavano segni di strangolamento.
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