Il governo iracheno ha chiarito che sono meno di mille i soldati turchi che hanno varcato la frontiera irachena per realizzare l'operazione contro i ribelli curdi del Pkk. I comandanti turchi hanno rassicurato Baghdad che "l'operazione sarà limitata"
Cizre (Turchia), 23 febbraio 2008 - Le forze turche proseguono le operazioni di terra contro i ribelli curdi in Iraq, dopo che l'esercito ha segnalato che cinque soldati e decine di ribelli sono rimasti uccisi nei combattimenti di oltre frontiera.
L'esecutivo di Baghdad ha riferito che Ankara ha dato rassicurazioni che l'operazione - la prima grande offensiva di terra contro le basi del Pkk (partito dei lavoratori del Kurdistan) in quasi un decennio - prenderà di mira soltanto i ribelli che hanno realizzato attacchi contro obiettivi curdi dai covi nel nord dell'Iraq.
Un militare turco è rimasto ucciso e un altro ferito nell'esplosione di una mina terrestre nella provincia turca di Bingol, a quasi 300 chilometri dalla frontiera: lo ha segnalato la stampa locale. Due autobus e cinque furgoni hanno trasportato inoltre militari verso la città di confine turca di Cukurca, che si trova a nord dell'area dei combattimenti: lo ha riferito l'agenzia di stampa Dogan. Mezzi utilizzati per il trasporto di munizioni sono stati visti tornare dalla zona di frontiera. Due aerei da guerra turca sono stati inoltre notati dirigersi verso Cukurca, ha aggiunto la Dogan, ma non è chiaro se fossero diretti a bombardare obiettivi.
Più a ovest, i soldati a Besta hanno "bonificato" le strade da possibili mine terrestri. Decine di truppe con fucili d'assalto, mortai, granate rpg e tappetini per dormire hanno pattugliato le zone di montagna. Appoggiato dalla forza aerea, l'esercito turco è penetrato nel nord dell'Iraq giovedì notte in un'offensiva che ha rappresentato una drammatica escalation nella lotta contro il Pkk. L'esercito di Ankara ha comunicato che cinque soldati e ventiquattro ribelli sono morti nei combattimenti. Almeno altri venti ribelli sono rimasti uccisi dalle raffiche di artiglieria e degli elicotteri.
Il governo iracheno ha chiarito che sono meno di mille i soldati turchi che hanno varcato la frontiera irachena per realizzare l'operazione contro i ribelli curdi del Pkk. Il portavoce dell'esecutivo, Ali al Dabbagh, ha riferito che i comandanti turchi hanno rassicurato Baghdad che "l'operazione sarà limitata e non violerà determinati parametri stabiliti. Stanno prendendo di mira i ribelli del Pkk e le truppe turche di questo stanno tenendo conto".
Conosciamo le minacce che la Turchia sta fronteggiando ma le operazioni militari non risolveranno il problema Pkk. La Turchia ha scelto le opzioni militari ma questo non ha mai prodotto buoni risultati", ha aggiunto attraverso un interprete al Dabbagh. Il portavoce ha parlato durante una conferenza stampa sulla ricostruzione.
L'emittente televisiva Sky-Turk aveva riferito che circa duemila soldati turchi si trovano in Iraq, per operare contro i campi ribelli a circa 3-4 chilometri dalla frontiera. Ntv aveva invece parlato di 10mila soldati all'interno dell'Iraq in una operazione che si è estesa oltre 10 chilometri dopo il confine. CNN-Turk, che ha citato fonti di sicurezza, ha riferito che l'operazione potrebbe durare due settimane. Il Pkk è ritenuto un'organizzazione terroristica da Ankara, dagli Stati Uniti e dall'Unione europea. Il conflitto curdo in Turchia ha fatto più di 37.000 morti dal 1984.
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