Parigi, 23 febbraio 2008 - Passerà alla storia come la battaglia della stazione dei Bus di Chelles, non tanto per gli esiti quanto per i protagonisti: quando la polizia parigina è accorsa per separare le due gang rivali ha infatti scoperto trattarsi di un centinaio di ragazze. di età comprese tra i 14 e i 17 anni.
"Si battevano come i ragazzi più duri, erano armate di coltelli, cacciaviti, bastoni e spray lacrimogeni e se le davano di santa ragione: se non fossimo intervenuti sarebbe finita in un bagno di sangue", ha raccontato una delle agenti che ha assistito alla rissa, conclusasi con otto arresti.
Come riporta il quotidiano britannico The Times, le protagoniste erano adolescenti normali, cresciute in sobborghi multietnici dove la violenza è diventata la norma: si vestono in maniera elegante, si truccano, parlano con voce dolce e sommessa e pensano che gli spray e i coltelli da cucina siano una buona maniera per dirimere le rivalità in amore.
"E' iniziato tutto perché una delle ragazze di Noisiel ha iniziato a frequentare i ragazzi di Meaux: l'abbiamo chiamata e le abbiamo detto di smettere, non esci coi nostri ragazzi se sei di Noisiel. Lei l'ha presa male e ha detto che sarebbe venuta con delle amiche per regolare i conti, quindi abbiamo dovuto affrontarle", spiega Awa, sedicenne di Meaux, che esclude qualsiasi movente razziale: "E' semplicemente difesa del terrtorio", sottolinea.
Luogo della disfida, la stazione degli autobus di Chelles, località convenientemente a mezza strada dove le ragazze frequentano il liceo. Il primo round - una decina di campionesse in tutto, impegnate a calci e pugni - si era chiuso senza un chiaro vincitore, e così ne è stato organizzato un secondo per il lunedì pomeriggio: questa volta però l'arruolamento via sms era partito a tutta forza e le ragazze si sono presentate armate di tutto punto.
"Di questi tempi dobbiamo occuparci spesso della violenza femminile, ma di solito sono quattro o cinque ragazze che si prendono a schiaffi, non avevo mai visto una battaglia tra bande di ragazze prima d'ora, anche se non ne sono del tutto sorpresa perché sembrano voler imitare i ragazzi: sputano, bestemmiano e sono veramente aggressive", conclude l'agente.
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