New York, 28 febbraio 2008 -
Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha respinto l'ipotesi di un dialogo con il nuovo presidente cubano Raul Castro, il fratello minore di Fidel Castro. Per Bush, che ha parlato ai reporter in una conferenza stampa alla Casa Bianca Raul "è un tiranno", che farebbe leva su un eventuale apertura americana per rivendicare la propria legittimità di fronte ai cubani.
"Darebbe il messaggio sbagliato - ha detto Bush - scoraggerebbe coloro che si chiedono se l'America continuerà a premere per la liberazione dei prigionieri politici, darebbe una statura di leader a coloro che violano i diritti dell'uomo e la dignità dell'individuo".
Bush ha parlato dei racconti che continua a ricevere da esuli cubani sulle condizioni dei diritti civili nell'isola e ha sottolineato che ''i fratelli Castro'' sono responsabili per la detenzione degli oppositori politici e per l'assenza di libertà a Cuba. Per questo, ha sottolineato, non ha senso ''offrirgli la possibilità di una foto'' insieme al presidente americano o dar vita ad alcuna apertura ''senza che ce ne siano le condizioni''.