Washington , 1 marzo 2008 - A differenza dei lontani gli anni della Guerra in Vietnam in cui l'icona sexy Jane Fonda da Hanoi invocò la fine del conflitto, oggi la sensuale Angelina Jolie invita gli Stati Uniti a "restare in Iraq" perchè le cose stanno migliorando. L'attrice in un a lettera pubblicata sul Washington Post, appena tornata da Baghdad ha preso posizione contro il ritiro immediato delle truppe Usa.
"La visita mi ha confermato nella convinzione che non abbiamo soltanto un obbligo morale" a restare, "ma abbiamo un forte interesse di sicurezza nazionale a lungo termine a por fine a quella crisi", ha scritto la Jolie, che ricopre anche l'incarico di ambasciatrice di buona volontà dell'Alto Commissariato Onu per i Profughi Unhcr).
Secondo la Jolie gli Usa non possono permettersi "di sperperare i progressi fatti". Il riferimento è alla scelta della Casa Bianca di inviare lo scorso anno 30.000 soldati di rinforzo (il 'surge').
Le parole della Jolie hanno inferto un duro colpo a entrambi i candidati democratici, Hillary Clinton e Barack Obama, e facendo la gioia del repubblicano John McCain, e forse del padre John Voight, strenuo sostenitore dell'ex candidato Rudolph Giuliani.
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