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Esteri

LA GUERRA DEL GAS

Tagliate le forniture all'Ucraina
Ma l'Europa non è coinvolta

Gazprom ha ridotto del 25% la fornitura dalla Russia: "Non possiamo fornire gas gratis, ma siamo pronti a continuare i negoziati"

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Il gasdotto ucraino Mosca, 3 marzo 2008 - La 'dead line' decisa da Gazprom è stata rispettata e il colosso dell'oro blu annuncia un taglio del 25% delle forniture all'Ucraina, come aveva già anticipato venerdì scorso ai giornalisti Sergei Kuprianov, portavoce del colosso dell'oro blu. Ma per i clienti europei continuano "a pieno regime".

Il taglio era previsto le 8 italiane. Pochi minuti fa Kiev annunciava che c'era stata nessuna riduzione o interruzione nelle forniture di gas dalla Russia. Ora Kuprianov invece spiega che la riduzione c'è, ma i negoziati tra il colosso dell'oro blu e Naftogaz avrebbero potuto già portare nella mattina di oggi potranno continuare.

"Gazprom è un fornitore affidabile di risorse energetiche, ma fornire gas gratis non possiamo". Così Sergey Kuprianov sintetizza il motivo del taglio del 25% all'Ucraina. "Al momento la questione del debito per le forniture all'Ucraina non è stata regolarizzata. In Ucraina continua l'utilizzo di gas senza l'adeguata documentazione".

Ammonta a "1,9 miliardi di metri cubi" il consumo fuori contratto per una somma pari a 600 milioni di dollari.
Gazprom garantisce sul gas all'Europa, nonostante il taglio verso Kiev: "Le forniture ai consumatori europei continuano a pieno regime" afferma Kuprianov, dopo aver spiegato alla stampa la riduzione del 25% delle forniture. Gazprom è pronta a continuare i negoziati con l'Ucraina, ha detto Kuprianov, senza però precisare quando i negoziati potranno riprendere.

 

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