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Esteri

APPELLO PER LA BETANCOURT

Sarkò alle Farc: "Ingrid sta per morire
Sarete responsabili di un assassinio"

Il presidente francese in un'intervista alla tv colombiana si rivolge direttamente al capo delle Farc, Manuel Marulanda: "Che ponderi bene la sua decisione". Intanto vengono liberati quattro prigionieri  Commenta

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Sarkozy al salone dell'agricoltura Parigi, 6 marzo 2008  - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha reiterato ieri sera i suoi appelli alla liberazione di Ingrid Betancourt, "in pericolo di morte", rivolgendosi direttamente alla responsabilità di Manuel Marulanda, il capo della guerriglia colombiana, in una intervista concessa alla prima rete televisiva colombiana, Rcn.


"Io dico al capo delle Farc, Manuel Marulanda, che ha sulle spalle il peso della responsabilità della vita o della morte di una donna" ha dichiarato il presidente della repubblica francese.


"Che ponderi bene la decisione che prenderà, perchè questa donna è in pericolo di morte, può morire nei prossimi giorni. Tocca a lui sapere se vuol lasciare inutilmente morire una donna o se la libera" ha detto Sarkozy. "Se la lascia morire, vuol dire che sarà responsabile di un assassinio" ha aggiunto.


La liberazione dell'ostaggio franco-colombiano, è stato chiesto a Sarkozy, potrà convincere la Francia a far uscire le Forze armate rivoluzionarie di Colombia (Farc) dalla lista delle organizzazioni terroristiche? Il presidente francese si è limitato a rispondere che una cosa "è sicura, che se Ingrid non è liberata nel quadro umanitario, mai" le Farc ne usciranno.


Rivolgendosi ai telespettatori colombiani, Nicolas Sarkozy ha affermato di comprendere "perfettamente" il problema "immenso" di sicurezza che le Farc pongono a Bogotà, ma importante che possa essere il problema, ciò "non deve essere pagato col prezzo della morte di Ingrid".
"Spero che le Farc comprendano che il mondo intero guarda quel che succede e che la risposta umanitaria che io chiedo loro di dare alla situazione di Ingrid Betancourt può essere la prima tappa di un regolamento nel quale non voglio intervenire" ha aggiunto il presidente francese.

 

QUATTRO LIBERATI

Intanto le Farc, i guerriglieri in Colombia hanno consegnato a delegati della Croce Rossa Internazionale 4 dei 6 turisti sequestrati lo scorso gennaio.
"Siamo molto felici per la nostra liberazione; non so perchè non sono stati rilasciati gli altri due», ha detto uno dei quattro, Cesar Hoyos, che faceva parte del gruppo sequestrato in una zona turistica nel dipartimento del Chocò, il 13 gennaio, da un commando di circa 10 guerriglieri del Fronte 57 delle Farc. Uno dei due turisti ancora tenuto prigioniero sarebbe un biologo di origini norvegesi che insegna nell'università di Bogotà.

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