Un ordigno è scoppiato in un centro di reclutamento dell'esercito nel cuore della Grande Mela. Nessun ferito. La polizia sta indagando sul possibile collegamento con altri due attentati dinamitardi
New York, 6 marzo 2008 - Paura ma solo lievi danni e nessun ferito nell'esplosione di un ordigno che ha colpito un centro di reclutamento dell'esercito a Time Square, già in passato sede di manifestazioni contro la guerra in Iraq: la polizia di New York ha confermato che lo scoppio - che ha infranto una vetrata dell'ingresso - è stato dovuto a una bomba a bassa potenza.
Situato in un'isola pedonale e circondato da cinema e teatri, il centro di reclutamento era stato oggetto nel 1999 di un restyling per meglio inserirlo nella cornice della storica piazza: per cinquant'anni l'ufficio ha detenuto il record di arruolamenti in tutti gli Stati Uniti, con circa 10mila domande l'anno.
La polizia sta indagando sul possibile collegamento con altri due attentati dinamitardi avvenuti a New York negli ultimi anni: nello scorso mese di ottobre due ordigni erano state gettati oltre il muro esterno del consolato messicano, mentre nel maggio del 2005 - nella giornata in cui votavano gli elettori all'estero - identica sorte era toccata al consolato britannico.
Nessuno degli attentati - effettuati con delle false granate imbottite di polvere nera, non in grado di provocare danni gravi - è mai stato rivendicato.
Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha definito l'attentato ''un insulto'' ai soldati che servono l'America in patria e all'estero. La Casa Bianca, dal canto suo, ha escluso la matrice terroristica, ma ha sostenuto che occorre attendere la conclusione delle indagini per poter arrivare a conclusioni definitive.
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