Gerusalemme, 6 marzo 2008 - Otto persone sono morte e altre nove sono rimaste ferite in un attentato compiuto stasera in una scuola rabbinica nel quartiere Kiryat Moshe di Gerusalemme. Lo ha riferito la polizia israeliana, aggiungendo che il terrorista autore dell'attacco, entrato nella scuola sparando in tutte le direzioni, è stato anch'egli ucciso da un militare che si trovava sul posto e da due agenti di polizia subito accorsi, dopo un breve conflitto a fuoco. Tre dei nove feriti sono stati ricoverati in gravi condizioni.
Secondo i media locali il terrorista era un palestinese proveniente da Gerusalemme Est. E' il primo attentato di questo genere in Israele dopo quattro anni. Intanto la tv del gruppo libanese Hezbollah ha annunciato che l'attentato è stato compiuto da un gruppo palestinese sconosciuto, denominato 'Brigate degli uomini liberi della Galilea-Martiri di Imad Mughniyeh e di Gaza'. Mughniyeh è il comandante di Hezbollah ucciso a Damasco con un'autobomba il 12 febbraio scorso. Il gruppo sciita ha accusato Israele, promettendo "guerra aperta" contro Israele.
L'attentato, definito un "attacco eroico" dal portavoce di Hamas, Abu Zouhri, è stato immediatamente condannato dal presidente palestinese Abu Mazen. Il suo collaboratore Saeb Erekat, citato dal quotidiano israeliano Haaretz, ha affermato che Abu Mazen "condanna l'attentato di Gerusalemme costato la vita a molti israeliani e ribadisce la sua condanna a tutti gli attacchi che colpiscono i civili, che siano palestinesi o israeliani".
Una ferma condanna è giunta anche dal segretario di Stato Usa Condoleezza Rice e dal ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema, per il quale si tratta di un "brutale atto terroristico" ingiustificato. Israele dal canto suo, tramite il portavoce del ministero degli Esteri Arye Mekel, ha dichiarato che continuerà i colloqui di pace con i palestinesi: "Questi terroristi stanno tentando di distruggere le opportunità di pace ma noi per certo continueremo i colloqui", ha dichiarato Mekel, citato da Haaretz.
Yitzhak Danon, uno studente della scuola, frequentata da adolescenti, ha detto alla tv israeliana che un terrorista è entrato nella biblioteca dell'istituto, sparando per diversi minuti con un kalashnikov. Un altro studente di nome Michael ha raccontato di aver visto il terrorista entrare nella scuola e sparare per una decina di minuti: "ha esploso 500-600 colpi", ha detto. Secondo altri testimoni nella libreria in quel momento si trovavano un'ottantina di persone.
Immediatamente sul posto sono giunte decine di ambulanze, mentre la polizia e l'esercito hanno circondato l'edificio. Nel frattempo nella Striscia di Gaza, teatro lo scorso fine settimana di un'offensiva israeliana in risposta ai continui lanci di razzi Qassam, i locali hanno dato vita a manifestazioni spontanee di gioia, non appena si è diffusa la notizia dell'attacco.
''Quella che si vede all'interno del collegio rabbinico e' la scena di un vero e proprio massacro'': lo ha raccontato un testimone oculare. ''I muri sono ovunque schizzati di sangue - ha raccontato - chiazze di sangue sono anche sui pavimenti, e i cadaveri sono sparsi nelle stanze e fra i corridoi''. L'attacco sarebbe stato concentrato nella sala della biblioteca dove gli studenti sono stati sorpresi mentre leggevano testi sacri.
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