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EFFETTO KOSOVO

Anche l'Abkhazia chiede l'indipendenza

Il Parlamento separatista che ha approvato una risoluzione in questo senso. La Russia aveva sollevato le sanzioni commerciali introdotte contro l'Abkhazia nel 1996, una decisione condannata dalla Georgia

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Vladimir Putin e Dmitry Medvedev Sukhumi, 7 marzo 2008 - Dopo l'Ossetiza del sud, anche l'Abkhazia chiede alla comunità internazionale il riconoscimento della sua indipendenza dalla Georgia. Anche in questo caso, è stato il Parlamento separatista che ha approvato una risoluzione in questo senso. Solo ieri, la Russia aveva sollevato le sanzioni commerciali introdotte contro l'Abkhazia nel 1996, una decisione condannata a Tbilisi, come incoraggiamento al separatismo. Il vice ministro degli esteri russo, Andrei Denisov, ha spiegato che la situazione dell'Abkhazia è totalmente cambiata.

 
Un cambiamento
, ha detto, non correlato al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo da parte di numerosi paesi della comunità internazionale ma non di Mosca che continua a considerare la provincia come parte della Serbia. "Questo passo può solo essere considerato come un tentativo mascherato di violare l'integrità e la sovranità territoriale della Georgia e di incoraggiare il separatismo", si legge in una nota del ministero degli esteri georgiano in cui si denuncia come "la Russia abbia abbandonato il suo impegno a non rifornire di armi ed equipaggiamenti militari di ogni tipo la parte Abkhaza".

 

 

GEORGIA ACCUSA: LA RUSSIA VUOLE ANNETTERE L'ABKHAZIA

 

La decisione della Russia di abolire le restrizioni economiche in vigore dal 1996 contro la Repubblica separatista georgiana dell'Abkhazia è il segnale di una politica di "annessione". Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento della Georgia Nino Burzhanadze, durante un incontro a Bruxelles con alcuni giornalisti.

 

"Stanno procedendo passo per passo verso l'annessione", ha detto la signora Burzhanadze.  Il presidente dell'assemblea di Tbilisi si è soffermata sulla tempistica dell'annuncio russo: "Lo hanno fatto ieri perché tutti a Mosca sapevano che era in corso una ministeriale Nato a Bruxelles, è stato un messaggio non solo per la Georgia, ma anche per la Nato. L'obiettivo principale della Russia - ha insistito Burzhanadze - è di creare ostacoli al nostro cammino vero la Nato".


La leader georgiana ha ribadito che le autorità di Tbilisi sperano di essere invitate ad aderire al programma di pre-adesione della Nato (Membership Action Plan - Map) al summit che si terrà a Bucarest il 2-4 aprile, nonostante lo scetticismo di molti Paesi europei preoccupati di complicare ulteriormente i rapporti con la Russia










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