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Esteri

AMMINISTRATIVE IN FRANCIA

Sarkozy in calo, vince la sinistra

Il voto nelle comunali condanna il presidente, in grade calo di popolarità nei sondaggi. Il segratario socialista Hollande. "E' un voto di avvertimento al capo dello Stato"

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Amministrative in Francia Parigi, 9 marzo 2008 - Il primo turno delle amministrative francesi, considerato un test fondamentale per Nicolas Sarkozy, ha sancito il calo di popolarità dell'inquilino dell'Eliseo. Secondo i dati del ministero dell'Interno, il partito del presidente (Ump) ha ottenuto il 45,49%, mentre i socialisti e le altre liste di sinistra (comunisti e verdi) hanno raccolto su base nazionale il 47,94 percento.

 

Alto il livello di affluenza, stimato fra il 68 e il 70,5 percento, a seconda dei diversi istituti di ricerca: in ogni caso, un tasso di partecipazione superiore al 67,29 percento che si registrò al primo turno delle amministrative nel 2001, e paragonabile solo al 69,42 percento del 1995. A Lione, il sindaco socialista uscente Gerard Collomb ha suscitato una certa sorpresa conservando dal primo turno la città che aveva conquistato nel 2001, contro l'ex ministro dell'Ump Dominique Perben. Ce l'ha fatta al primo tentativo anche il Ps Jean-Marc Ayrault, candidato alla guida di Nantes.

 

Si sono spostate a sinistra Rouen, Laval, Alencon e Rodez, mentre il Ps conserva dal primo turno le roccaforti di Mans, Tourcoing e Auxerre, oltre a essersi piazzato molto bene a Caen, Rennes, Brest, Henin-Beaumont (Pas-de-Calais, contro la 'delfina' del Front National, Marine Le Pen), ma anche a Metz, Quimper, Narbonne e Mende.
In netto vantaggio, ma dovrà andare al ballottaggio, la socialista Martine Aubry a Lille. Stessa situazione a Strasburgo, dove Roland Ries del Ps andrà da una posizione di forza al secondo turno contro il sindaco uscente Fabienne Keller. Lotta più serrata, sempre secondo gli exit poll, a Tolosa, altra grande città chiave di questa consultazione dove si profila il ballottaggio.

 

Come previsto è a un passo dalla vittoria il sindaco uscente di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, ai danni della sfidante dell'Ump, Francoise De Panafieu: secondo l'istituto Sofres, Delanoe si sarebbe aggiudicato al primo turno il 40,4 percento delle preferenze, contro il 28,6 percento dell'avversaria e l'8,9 percento della centrista (MoDem) Marielle de Sarnez, a cui Panafieu ha già chiesto un'alleanza per il ballottaggio di domenica prossima. Ma è più probabile che l'alleanza avvenga fra i centristi e i socialisti.

 

Resta alla destra fin dal primo turno Bordeaux, dove il sindaco uscente dell'Ump ed ex premier Alain Juppé ha avuto gioco facile contro la lista socialista. Quanto a Marsiglia, seconda città del paese, ha visto il sindaco uscente dell'Ump, Jean-Claude Gaudin in grande difficoltà di fronte al rivale del Ps, Jean-Noel Guerini con la prospettiva di un secondo turno molto combattuto.

 

A Pau, il leader centrista Francois Bayrou (MoDem) è stato superato al primo turno da una lista socialista e passerà al ballottaggio. Mentre i comunisti hanno strappato alla destra, grazie all'aiuto dei socialisti, la città portuale di Dieppe (nordovest) che avevano perso nel 2001.

 

Il primo segretario socialista Francois Hollande ha definito il voto come un "avvertimento" al capo dello stato, in particolare sul nodo del potere d'acquisto. Quanto a Segolene Royal, grande sconfitta alle presidenziali di maggio da Sarkozy, ha parlato di un "voto sanzione", lanciando un appello agli elettori di sinistra perché continuino la loro mobilitazione anche settimana prossima. Suo anche l'auspicio che si creino "alleanze ovunque con il MoDem", il Movimento Democratico di Bayrou.

 

Se il partito centrista ha ottenuto risultati inferiori alle aspettative (3,2 circa a livello nazionale) sembra infatti destinato a fare da ago della bilancia in numerose città dove i socialisti potrebbero espugnare i bastioni della destra. Bayrou, per il momento, si è limitato a dichiarare che non darà "linee guida generali" per il secondo turno, ma prenderà in esame la situazione "città per città, candidato per candidato".

 

Il segretario generale dell'Ump, Patrick Devedjian ha incassato il colpo, pur valutando che i risultati non sono stati "negativi come li preannunciavano i sondaggi". Il primo turno è stato "incerto ma più equilibrato del previsto" anche per il premier Francois Fillon, che ha accusato la destra di "esacerbare le divisioni" e "mischiare le partite locali con quelle nazionali".

 

Messe decisamente in ombra dalle comunali, le elezioni cantonali potrebbero rappresentare l'occasione per il Ps di aumentare ulteriormente il vantaggio nei dipartimenti. Uno dei candidati è stato seguito con particolare attenzione: si tratta di Jean-Sarkozy, il figlio 21enne del presidente che è stato eletto già dal primo turno a Neuilly-sur-Seine, l'ex feudo del padre nelle vicinanze della capitale.










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