Jackson (Mississippi), 10 marzo 2008 - Prossima fermata, il Mississippi. Il testa a testa democratico tra Hillary Clinton e Barack Obama prosegue domani nello stato del profondo sud dove il 37,5% della popolazione è afro-americano. Secondo gli ultimi sondaggi, il senatore nero è decisamente favorito, con un vantaggio che oscilla tra i 6 e i 24 punti e su cui potrebbero pesare un paio di gaffe dell'ex First Lady.
I delegati in palio sono solo 33, ma una vittoria di Obama servirebbe a consolidare il successo di sabato scorso nei caucus del Wyoming. Entrambi i candidati hanno fatto campagna elettorale in Mississippi, puntando soprattutto sulla ricostruzione che, dopo l'uragano Katrina del 2005, è tardata ad arrivare. "Non abbiamo raggiunto il livello di risposta e di urgenza che un disastro nazionale di questa portata avrebbe meritato", ha detto la senatrice di fronte alle moltissime famiglie ancora sfollate. "Non sapevo che migliaia di persone, due anni dopo l'uragano, vivono ancora nelle roulotte", ha aggiunto con un pizzico di ingenuità di troppo che non è certo sfuggita allo staff di Obama.
Un'altra gaffe di Hillary sul Mississippi è già diventata uno spot radio per Obama. L'advertisement si chiama 'Rispetto' e ripropone la 'scivolata' dell'ex first lady sulle pari opportunità nello Stato del sud. Parlando lo scorso ottobre al Des Moines Register, la Clinton si disse 'sconvolta' dall'aver appreso che "l'Iowa e il Mississippi non hanno mai eletto una donna governatore o membro del Congresso". "E come può il Mississippi essere classificato al pari dell'Iowa"», si era chiesta l'ex First Lady, "non c'è la qualità, non c'è il senso della comunità, non c'è l'apertura che vedo in Iowa".
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.