New York, 10 marzo 2008 - "Chiedo scusa anzitutto e soprattutto alla mia famiglia e chiedo scusa all'opinione pubblica, alla quale avevo promesso di meglio": con al fianco la moglie, il governatore di New York Eliot Spitzer ha rilasciato una dichiarazione pubblica nel suo ufficio di Manhattan per commentare, pur senza parlarne esplicitamente, la notizia del New York Times di un suo coinvolgimento in un'inchiesta su un giro di prostituzione.
"Adesso ho bisogno di tempo per riconquistare la fiducia della mia famiglia", ha aggiunto il democratico Spitzer, per otto anni procuratore generale prima di essere eletto governatore, ammettendo di aver "agito in un modo che viola gli obblighi verso la mia famiglia".
Secondo quanto rivelato dal New York Times, a incastrare Spitzer sarebbe un'intercettazione telefonica dell'Fbi, durante la quale si sente il governatore di New York organizzare un incontro con una prostituta di lusso in un albergo di Washington il 13 febbraio scorso. Una fonte vicina alle indagini ha raccontato al giornale che l'inchiesta a carico di Spitzer - identificato come 'cliente 9' - fa parte di un'indagine su un giro di prostituzione che ruota intorno alla società Emperors Club Vip, nell'ambito della quale venerdì scorso sono state arrestate quattro persone. Fonti della procura hanno riferito che gli accusati hanno organizzato incontri tra oltre 50 prostitute e uomini facoltosi - la 'tariffà arrivava fino a 5.500 dollari l'ora - a New York, Washington, Los Angeles, Miami, Londra e Parigi.
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