Pechino, 11 marzo 2008 - Dopo la rinuncia del campione etiope Haile Gebrselassie che ha deciso di non partecipare alla maratona dei Giochi cinesi a causa dello smog, Pechino corre ai ripari e annuncia la creazione di un ministero dell'Ambiente, che dovrebbe avere più poteri di controllo e d'intervento rispetto all'attuale 'Ufficio statale per la protezione dell' ambiente' (Sepa).
In una conferenza stampa, Zhang Lijiun, un dirigente del Sepa, ha sottolineato l'importanza del piano per ridurre l'inquinamento industriale non solo nella capitale ma nelle vicine province di Tianjin, Hebei, Mongolia Interna, Shanxi e Shandong. ''Fino a ora - ha detto Zhang - la missione di ridurre l'inquinamento e di ammodernare la struttura industriale è stata di grande successo, per questo verrà completata entro la fine di giugno''.
Un altro portavoce cinese, il diplomatico Qin Gang, ha ricordato che nel 2007 la capitale ha avuto 246 giorni di cielo azzurro, con un netto miglioramento rispetto all'anno precedente. In febbraio la Cina aveva smentito l'articolo di un meterologo americano pubblicato dal 'Wall Street Journal', nel quale si sosteneva che i dati sull'inquinamento sono diminuiti negli ultimi anni, perché alcuni degli strumenti di rilevamento sono stati trasferiti dalle zone inquinate del centro a quelle piu' verdi della periferia.
I funzionari hanno ricordato che Pechino ha speso 120 miliardi di yuan (circa 12 miliardi di euro) per la lotta all'inquinamento e che è stato deciso di limitare il traffico delle automobili (3 milioni, che aumentano al ritmo di mille al giorno) adottando la circolazione a targhe alterne. Inoltre, le fabbriche più inquinanti sono state chiuse e sono stati presi accordi per la limitazione dell'inquinamento con le province vicine alla capitale di Tianjin, Hebei, Mongolia Interna, Shanxi e Shandong.
L'uso del carbone, necessario per la produzione di energia, è stato ridotto, ma non eliminato nella capitale. L'estate scorsa il presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, aveva ventilato la possibilità di spostare alcuni eventi sportivi, organizzandoli nei giorni di minore inquinamento o addirittura di trasferirli dalla capitale a zone meno inquinate.
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.