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Esteri

MANIFESTAZIONE A GAZA

Cavalli, asini e cammelli in piazza
Si protesta contro l'embargo

Ma anche buoi e galline. "Gli animali l'hanno fatto anche per loro stessi", commenta uno dei promotori della manifestazione, "sono un milione e mezzo quelli morti a causa dell'embargo"

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Cavalli a Gaza Gaza, 11 marzo 2008 - La manifestazione, o meglio la protesta, di oggi a Gaza contro l'embargo non verrà dimenticata facilmente. Protagonisti della dimostrazione sono stati asini, cammelli, galline, buoi e cavalli. Le immagini, trasmesse dal network al Jazeera, sono destinate a fare il giro del mondo. In testa al corteo, partito dall'antico palazzo del governatore e arrivato sotto gli uffici delle Nazioni Unite, sono stati i veri protagonisti nella mobilità di questo disastrato spicchio di terra tra Israele e l'Egitto: gli asini. 

 

A seguire gli altri animali, tra i quali i più "arrabbiati" parevano essere i cammelli. Uno striscione retto dai colli di due dromedari recitava: "Animali per i diritti degli uomini". E dalla schiena degli asini pendevano cartelli di questo tenore: "Ma dov'è la coscienza degli uomini?" Una domanda alla quale difficilmente potranno rispondere le autorità politiche e diplomatiche delle parti in causa, in giorni in cui il conflitto interpalestinese e arabo-israeliano registra uno dei momenti più sanguinosi della sua storia recente. Nelle ultime settimane, secondo fonti palestinesi, sarebbero almeno 280 i morti.

Quella di oggi "è stata una testimonianza 'diversa', ma in fondo gli animali l'hanno fatto anche per loro stessi", commenta Khalil Abu Shamlah, uno dei promotori dell'insolita manifestazione, interpellato da al Jazeera. "Sono un milione e mezzo - continua - gli animali morti a causa dell'embargo".

 

Per il quotidiano degli Emirati arabi uniti al Bayan, l'iniziativa di Gaza è un modo "geniale" per "rompere il silenzio sulla tragedia dei palestinesi". Visto che finora "a nulla" sono servite le manifestazioni di "protesta umane", sostengono i promotori, "la parola è rimasta solo agli animali. Forse loro sapranno smuovere le coscienze".










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