Concessi tre giorni al governo austriaco per liberare tutti i membri dell'organizzazione terroristica detenuti nelle carceri in Tunisia e Algeria in cambio della liberazione dei due ostaggi presi il 22 febbraio scorso
Il Cairo, 13 marzo 2008 - Tre giorni per liberare tutti i membri di Al Qaida nel Maghreb detenuti nelle carceri in Tunisia e Algeria. E' questa la condizione posta dalla cellula tunisina dell'organizzazione per il rilascio dei due turisti austriaci sequestrati il 22 febbraio scorso secondo quanto riportato su internet.
Nel messaggio, cui sono state allegato anche sei foto dei due ostaggi, Wolfgang Ebner e Andrea Kloiber, Al Qaida nel Maghreb chiede, per la liberazione degli austriaci, il rilascio di tutti i membri del gruppo detenuti in Tunisia e Algeria. Nel comunicato si concedono tre giorni alle autorità austriache per soddisfare le loro richieste.
Martedì scorso, in una telefonata fatta alla emittente araba al Jazeera, un portavoce del gruppo che si fa chiamare Salah Abu Muhammad, aveva letto un comunicato di rivendicazione del gruppo: "Abbiamo rapito due austriaci, Wolfgang Ebner, 51 anni e Andrea Kloiber, 40 anni, ha affermato il terrorista precisando che i due stanno bene e vengono trattati bene in base alla sharia islamica".
I terroristi precisavano che il rapimento era avvenuto il 22 febbraio scorso in territorio tunisino. Ma il governo di Tunisi ha negato che il sequestro sia avvenuto sul suolo tunisino. Secondo le autorità tunisine, i due austriaci di Salisburgo sono stati visti l'ultima volta nel villaggio di Matmata, nel sud della Tunisia, da dove partono le escursioni verso lo Shott El Jerid (il lago salato) e il deserto del Sahara che si trovano sia in territorio tunisino che algerino.
Il Ministero degli Esteri austriaco ha confermato di avere ricevuto un ultimatum a firma dell'organizzazione terroristica di Al Qaida nel Maghreb in cui si chiede la liberazione di militanti detenuti in Algeria in cambio dei due turisti austriaci dei quali il gruppo ha rivendicato il sequestro.
I sequestratori "hanno formulato delle rivendicazioni politiche", ha dichiarato il portavoce del Ministero, Peter Launski-Tieffenthal, rivendicazioni che "non possono essere soddisfatte dall'Austria dato che riguardano la liberazione di detenuti che si trovano in Tunisia e in Algeria. E' stato tuttavia intrapreso ogni sforzo per permettere il ritorno degli ostaggi sani e salvi nel Paese", ha concluso il portavoce.
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.