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Esteri

TUNISIA

Vienna accetta di pagare al Qaeda
per la liberazione dei due turisti

I due turisti austriaci sono scomparsi lo scorso mese mentre erano in vacanza nel paese, e il loro rapimento è stato rivendicato dall'Organizzazione estremista nella terra del Magreb, solo la settimana scorsa

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Turisti austriaci rapiti Vienna, 18 marzo 2008 - Il governo di Vienna avrebbe accettato il pagamento di cinque milioni di euro chiesti da al Qaeda per la liberazione dei due ostaggi austriaci rapiti in Tunisia il 22 febbraio scorso. E' quanto scrive stamane il quotidiano libanese Annahar citando fonti algerine.


I due turisti austriaci, Andrea Kloiber, di 43 anni e Wolfgang Ebner, di 51 anni, sono scomparsi lo scorso mese mentre erano in vacanza in Tunisia, e il loro rapimento è stato rivendicato dall'Organizzazione di al Qaeda nella terra del Magreb, solo la settimana scorsa.

Secondo Annahar, "fonti algerine residenti a Vienna", avrebbero riferito che il governo austriaco"ha accettato in linea di principio il pagamento del riscatto e le trattative vertono sulla cifra di cinque milioni di euro". Le stesse fonti assicurano che i rapitori avrebbero "rinunciato alla richiesta del rilascio di 10 fondamentalisti detenuti in Algeria e Tunisi". Condizione posta nel prima rivendicazione di al Qaeda sul rapimento.

Secondo Annahar, che riferisce di un nuovo comunicato diffuso ieri dallo stesso gruppo su un sito fondamentalista, al Qaeda ha annuciato "il prolungamento dell'ultimatum fino alla mezza notte di domenica prossima".

 

Proroga considerata dai rapitori come "un ultima occasione offerta dai mujahiddin per mettere la coscienza a posto verso i familiari dei due ostaggi e verso il popolo austriaco e per dare sufficiente tempo allo stato austriaco per soddisfare le nostre legittime richieste". I "mujahiddin", mettono in guardia da qualunque tentativo per liberare con la forza gli ostaggi: "saranno immediatamente uccisi", come recita il testo del nuovo comunicato.

 

Informazioni riportate ieri da un sito algerino, Ennahar, secondo cui i due ostaggi sono tenuti prigionieri nel nord del Mali, da una branca nordafricana di al Qaeda. L'Austria ha confermato stamani che un suo diplomatico è stato inviato in Mali per tentare di risolvere la crisi.










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