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Esteri

FRANCIA/ IL CASO

Chantal Sebire trovata morta
dopo il no dei giudici all'eutanasia

La donna soffriva di una rara forma di tumore che le aveva devastato il viso. Alcuni giorni fa era stata respinta la sua richiesta di porre fine alla sua agonia Commenta

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Chantal Sebire Parigi, 19 marzo 2008 - Chantal Sebire, la donna di 52 anni sofferente di una rara forma di tumore cui la magistratura francese lunedì aveva negato giovedì la richiesta di eutanasia, è stata trovata morta nella sua casa. Ne ha dato notizia il ministero dell'Interno di Parigi senza fornire ulteriori particolari anche se la prima ipotesi potrebbe essere quella del suicidio.


La Sebire, che da otto anni soffriva di una forma di cancro atrocemente doloroso che le aveva devastato il volto, era stata di fatto condannata a soffrire fino alla morte dall'alta corte di Digione che aveva respinto l'istanza presentata per porre fine ai suoi giorni.


Il presidente del tribunale aveva stabilito che favorire il suicidio è un reato, accogliendo il parere della Procura che mercoledì aveva definito "irricevibile" la sua richiesta. La donna aveva anticipato a France 5 che non avrebbe fatto ricorso in caso di parere negativo.

  • 20/03/2008 11:15
    Roberto
    Un caso umano molto triste che ancora una volta dimostra tutta la necessita' di regolare per legge questo tipo di circostanze anche in Italia affinche' ognuno sia libero di decidere di morire dignitosamente senza essere costretto/a a suicidarsi. Chi non vuole neanche prendere in considerazione tale eventualita' in conseguenza dell'indottrinamento religioso si accomodi pure e rimanga sofferente in questa 'valle di lacrime' sino all'ultimo dei suoi secondi, ma lo Stato deve regolamentare e rispettare anche le volonta' del resto della popolazione, quella che delle preghiere caritatevoli sul letto di morte non sa che farsene. Roberto
  • 20/03/2008 12:57
    Nada
    Questo divieto di scelta di morte, e parlo di persone così sofferenti che la natura avrebbe già fatto morire ma ancora in vita per "colpa" di medicinali e macchinari creati dalla scienza, mi riporta alle torture medioevali contro umani con comportamenti o idee diverse da ciò che volevano i pilastri della società di allora. E' puro sadismo che arriva sempre da un'unica parte che si sente superiore a tutti
  • 20/03/2008 13:05
    pollicino
    perchè il Pannella fautore di decine di referendum spesso inuti e dispendiosi non raccoglie le firme in merito all'eutanasia,e alla pena di morte per particolare reati riguardanti i minori???così ci contiamo e vediamo cosa ne pensa il popolo!!!purtroppo abbiamo il vaticano in casa!!!
  • 20/03/2008 13:15
    Roberto-Rieti
    Lo Stato è il supremo padrone di tutto e di tutti - anche della nostra vita. - sono profondamente cattolico, anche se non molto praticante, ma ritengo una perfìdia costringere qualcuno a sofferenze inaudite senza speranza %u2013 quanta grottesca ipocrisia nella parola %u201Clibertà%u201D! %u2013 libertà di cosa, di potersi lamentare di indicibili patimenti nella spietata differenza di chi potrebbe aiutarti? - sono malato terminale (tanto lo siamo tutti: è solo questione di tempo !) %u2013 quando raggiungerò il limite di sopportazione, se avrò disponibilità economiche dovrò espatriare o mi resterà l%u2019esempio della sig. Chantal %u2013 sotto lo sguardo indifferente e impietoso del mio crudele e disumano Stato, sordo e cieco di fronte alla dignità umana.
  • 20/03/2008 16:39
    Alessandro
    Non so' se è giusto decidere per altri ne tantomeno se lo stato debba farlo. Mi dispiace tanto per questa signora che ha dedicato la sua vita all'insegnamento e agli altri. Il pensiero va solo a qusta donna forte e coraggiosa tutto il resto e' inutile.
  • 20/03/2008 17:03
    carla
    ho provato tanta pena per quella donna. l'altra notte non riuscivo a dormire e ho pregato tanto x lei. dicevo:Signore,salvala! ha chiesto di morire, abbi pietà di lei! se non puoi guarirla, prendila con te! rendi il suo volto luminoso e bello come il tuo,che hai patito umiliazione e morte x noi.oggi apprendiamo che chantal è nel regno dei cieli ed è GIOVEDì SANTO
  • 20/03/2008 17:10
    Paola
    Mi trovo perfettamente d'accordo con la decisione del tribunale francese, non per cattiveria, ma questa donna non viveva attaccata a macchinari che la facevano vivere, sarebbe vissuta per molti altri anni, certo di sofferenze, ma l'eutanasia é prevista solamente in caso in cui la vita dipenda solo ed esclusivamente da macchinari e l'elettroencefalogramma risulti piatto ossia non ci sia alcuna attivitá cerebrale. In quel caso non si parla piu di vita ma di stato vegetativo, la signora in questione non viveva uno stato vegetativo le attivitá vitali non erano biologicamente compromesse e quindi praticare l'eutanasia in quel caso si sarebbe trattato di omicidio, la signora era libera di suicidarsi in qualunque momento avesse voluto senza troppe storie, voleva morire in grazia di Dio essendo uccisa ed aspettandosi che qualcuno fosse stato pronto a macchiare la propria coscienza di un delitto, per non parlare poi delle ritorsioni legali che questo avrebbe comportato (in caso non si voglia mettere la fede in ballo).
  • 20/03/2008 22:51
    UNA DONNA
    SONO QUESTE, SITUAZIONI COSI' DOLOROSE E INTIMAMENTE DEVASTANTI CHE LE PAROLE NON POSSONO DESCRIVERE LE SOFFERENZE CUI CIASCUNO DI NOI POTREBBE TROVARSI UN GIORNO, MALEDEDETTO GIORNO, A VIVERE. PERSONALMENTE NON SONO CONTRARIA ALL'EUTANASIA, ANCHE SE IL CUORE MI SI SCHIANTA AL PENSIERO DI QUANTA DISPERAZIONE CI SIA DIETRO UNA TALE RICHIESTA. SONO CONTRARIA ALLA SOFFERENZA, AL DOLORE, FISICO E DELL'ANIMA, SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO COL FATTO CHE CIASCUNO E'PADRONE DELLA PROPRIA VITA, DEL PROPRIO DESTINO. E CERTAMENTE DI UNA MORTE SERENA, DIGNITOSA, ALMENO LA MORTE, MIO DIO, CHE SIA DIGNITOSA.
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