PECHINO, 20 MARZO 2008 - Reazione negativa del governo cinese all' appello del Papa sul Tibet. Il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang ha controbattuto che: ''la cosidetta tolleranza (non puo' esistere) per i criminali, che devono essere puniti secondo la legge''.
Benedetto XVI ieri aveva detto di provare ''tristezza e dispiacere di fronte a tanta sofferenza'' e ha ricordato che ''la violenza non risolve mai i problemi ma li aggrava''. ''Possa Dio illuminare le menti di tutti e dare a ciascuno il coraggio di scegliere il sentiero del dialogo e della tolleranza'', aveva aggiunto.
Il Vaticano e la Cina non hanno relazioni diplomatiche dal 1950, quando la Nunziatura Apostolica (Ambasciata) della Cina si trasferi' a Taiwan. In Cina circa quattro milioni di cattolici sono iscritti all' Associazione dei Cattolici Patriottici che riconosce il governo di Pechino come massima autorita'. I cattolici fedeli alla Santa Sede e non registrati presso l' Associazione patriottica sono circa il doppio.
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.