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LA RIVOLTA IN TIBET

Disordini in Cina, ucciso un poliziotto
Proteste alla cerimonia di Olimpia

Manifestazioni violente  nella prefettura autonoma di Garze, nella provincia cinese di Sichuan. Secondo il governo di Pechino centinaia di 'teppisti' si sono arresi

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Pechino, 24 marzo 2008 - Un poliziotto cinese è morto e diversi altri sono rimasti feriti in disordini scoppiati oggi nella prefettura di Garze della provincia del Sichuan, abitata da tibetani. Lo riferiscono gli organi d'informazione statali.
In precedenza, le autorità cinesi avevano affermato che 381 persone (definite "teppisti" dalle autorità di Pechino) implicate nelle violente manifestazioni dei giorni scorsi si erano arrese alla polizia. 

 Il poliziotto cinese sarebbe stato ucciso a coltellate. Lo riferisce l'agenzia Xinhua in una notizia di un paragrafo.
L'incidente si è prodotto nella prefettura di Garze. L'agente, Wang Guochan, è stato ucciso nel corso di uno scontro con un gruppo di "rivoltosi" che avevano attaccato la polizia a colpi di coltello intorno alle 16,30 locali (le 9 italiane). "La polizia è stata costretta a sparare colpi di avvertimento e a disperdere i banditi fuorilegge", ha dichiarato un funzionario locale citato da Xinhua, aggiungendo che è in corso un'inchiesta sull'accaduto. 

 Le autorità cinesi affermano che 381 persone (definite "teppisti" dalle autorità di Pechino) implicate nei "disordini" in una regione abitata da tibetani della provincia del Sichuan (sud-ovest) si sono arresi alla polizia. Lo ha annunciato l'agenzia governativa Nuova Cina. Queste persone ("teppisti) si sono presentate alla polizia nel distretto di Ngawa (Aba in cinese) a mezzogiorno (le 5 italiane), riporta "Xinua" in una breve agenzia. Pechino aveva fissato un ultimatum scaduto la settimana scorsa che intimava ai rivoltosi implicati nei disordini di arrendersi.

Le proteste dei monaci tibetani scoppiate due settimane fa a Lhasa, la capitale del Tibet, si sono diffusi nelle province vicine dove vivono delle comunità tibetane. Lo Sichuan, che confina con l'attuale Tibet amministrato dalla Cina, conta diversi distretti popolati dai Tibetani.










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