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Esteri

LA FEROCE REPRESSIONE DEL REGIME COMUNISTA CINESE

Sarkozy minaccia: 'Boicottare i Giochi'
Riva: "Se c'è il terrore stiamo a casa"

Mentre si moltiplicano le notizie sulla bestiale persecuzione dei tibetani, il presidente francese non esclude prese di posizione dure contro Pechino. Che infligge 5 anni di carcere a un attivista, reo di avere chiesto la fine del regime poliziesco a Lhasa. Commenta

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nicolas sarkozy Tarbes, 25 marzo 2008 - Gigi Riva team manager della Nazionale di calcio campione del mondo, parla al Tg1 dei prossimi Giochi Olimpici di Pechino a rischio boicottaggio per le vicende di repressione militare in Tibet. "Oggi abbiamo pressioni anche politico-economiche che finiscono per farci rischiare di non farla o di fare una Olimpiade con i fucili in mano a bordo campo o a bordo pista" aggiunge l'ex "Rombo di tuono" che ha accompagnato la Nazionale Olimpica ai Giochi di Seul. "Non so cosa significa boicottare - dice , se ci sono pericoli non la facciamo. Le Olimpiadi sono una manifestazione meravigliosa per tutti gli sport, dove ci sono atleti che si stanno preparando da quattro anni per qualle frazione di secondo. Se dobbiamo andar lì nel terrore, nel dramma, nella paura, allora stiamo a casa...".

 

"Tutte le opzioni sono aperte" riguardo al boicottaggio della cerimonia inugurale delle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo ha dichiarato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, nel corso di una visita a Tarbes, nel dipartimento degli Alti Pirenei.


Il presidente Sarkozy è tornato a parlare dell'eventuale boicottaggio della cerimonia inaugurale dei giochi olimpici di Pechino affermando che "tutte le opzioni sono aperte... tutto è possibile".
Sarkozy ha detto di aver "manifestato al presidente (cinese Hu) Jintao viva preoccupazione" sulla situazione in Tibet chiedendogli quale "fosse la sua posizione rispetto alla ripresa del dialogo".

 

 Il capo dello Stato francese ha detto di avere "un emissario che è stato in contatto con i collaboratori più stretti del dalai lama. Voglio che il dialogo cominci e prenderò una decisione in funzione della risposta che sarà data dalle autorità cinesi", ha affermato. "Tutte le opzioni sono possibili, dipenderà dal senso di responsabilità dei dirigenti cinesi", ha aggiunto Sarkozy.

 

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