Bassora (Iraq), 26 marzo 2008 - Si combatte di nuovo a Bassora, all'indomani della battaglia tra forze di sicurezza regolari e guerriglieri dell'Esercito del Mehdi, la milizia personale dell'imam radicale sciita Moqtada a-Sadr: lo hanno riferito testimoni oculari, tra cui giornalisti presenti sul posto, precisando che le ostilità sono in corso in almeno cinque quartieri.
E' di quaranta morti e duecento feriti il bilancio di due giorni di combattimenti a Bassora , tra le forze regolari irachene e i combattenti dell'Esercito al Mahdi. Lo ha annunciato un portavoce militare iracheno.
Gli scontri, costati già decine di morti, erano scoppiati ieri nella seconda città dell'Iraq per importanza, per estendersi poi ad altre località tra cui Sadr City, la baraccopoli alla periferia nord-orientale di Baghdad che costituisce la roccaforte nella capitale del giovane leader integralista. A Bassora, principale centro petrolifero del sud, è presente in prima persona per coordinare l'offensiva governativa il premier Nouri al-Maliki, egli stesso di confessione sciita ma su posizioni moderate.
SADR CITY
Mentre a Bassora riesplodeva la battaglia tra truppe regolari e guerriglieri dell'Esercito del Mehdi, la milizia personale dell'imam radicale sciita Moqtada al-Sadr, nuovi scontri sono divampati anche a Sadr City, la miserabile baraccopoli sciita alla periferia nord-orientale di Baghdad, roccaforte nella capitale del giovane leader integralista.
Si è aggravato a quattordici morti il bilancio dei combattimenti scoppiati a Baghdad tra le truppe americane e irachene da un lato e i combattenti di Muqtada al Sadr dall'altro. Lo hanno riferito fonti del ministero della Sanità iracheno citate dalla tv satellitare araba al Jazeera. Gli scontri sono scoppiati a Sadr City, roccaforte dell'Esercito al Mahdi - la milizia fedele al leader radicale sciita - nella capitale.
Il precedente bilancio - comunicato dal dottor Kassem al Souidi, direttore dell'ospedale dell'Imam Ali nel quartiere di Sadr City nel nordest della capitale irachena - teneva conto di quattro morti e ventiquattro feriti. I combattimenti sono iniziati all'alba e sono proseguiti sporadicamente in mattinata in questo quartiere molto popolato, secondo residenti contattati al telefono. Le scuole e le amministrazioni pubbliche sono rimaste chiuse e la grande maggioranza degli esercizi commerciali hanno preferito tenere le saracinesche abbassate.
Scontri a Sadr City si erano già verificati ieri, dopo i combattimenti che contrappongono le truppe regolari irachene e i miliziani sciiti a Bassora, nel sud del Paese.
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.