In occasione della visita ufficiale di Stato francese in Inghilterra, il 26 e 27 di marzo, il presidente e signora saranno invitati al soggiorno dei Windsor, il castello preferito della Regina Elisabetta II.
"E' un invito della Regina. I Windsor vogliono sottolineare una considerazione e una affezione particolari per la Francia" come recita una nota diplomatica francese da Londra.
La residenza dei week-end reali è situata a una quarantina di chilometri a ovest di Londra ed incarna l'istituzione monarchica. Windsor è il nome della dinastia adottato da Giorgio V nel 1917 per far dimenticare le origini tedesche della famiglia reale.
Alla vigilia del ricevimento di mercoledì sera offerto dalla Regina nella Saint George's Hall, decorata in neogotico e paragonabile come fasti solo alla galleria di Versailles, la coppia presidenziale francese dovrà rispettare gli stretti cerimoniali della corte inglese. Non è questione la familiarizzazione avuta da Sarko con Angela Merkel, o le sviste al protocollo come durante l'incontro con Benedetto XVI, durante la quale il capo di Stato francese aveva giocato col telefonino. Elisabetta II non transige con la maestà del cerimoniale.
Anche se gli amici più vicini la chiamano "Ma'am". E' lei che viene da voi e non il contrario. La decana delle teste coronate d'Europa rivolge sempre la parola per prima. Nessuna stretta di mano e men che meno baciamano. A tavola bisogna restare "up strainght", dritti come una i, e le mani appoggiate per preferibilmente sulle ginocchia.
MAI SOGGETTI PERSONALI
Elisabetta II ha una personalità a due facce, e non le mostra mai contemporaneamente. Una lontana e fredda, l'altra affettuosa e divertente. Il problema per i suoi invitati è che non sanno mai con quale Elisabetta hanno a che fare. Quindi la conversazione diventa un esercizio complicato. Lei non si scosta mai dal ruolo diplomatico, con arte consumata, e la discussione va raramente al di là di certi limiti. Se provate a parlare al di fuori delle solite banalità, lei vi ferma con un "è molto interessante", puntualizzato da un sorriso, e cambia argomento. E su tutto: la Regina non ama l'umorismo aggressivo o le barzellette volgari.
Una regola d'oro: non parlate mai di cose personali - famiglia, salute, stati d'animo. La Regina non è proprio che una intellettuale, solo gli storici della monarchia e gli esperti militari sembrano fare breccia nel suo cuore. Ha un po' di interesse per le arti, eccezione fatta per la fotografia. Le grandi questioni filosofiche non appassionano una personalità terra a terra, rurale nell'animo, che non perde la testa se non per i cavalli da corsa.
No provate, soprattutto, a impressionarla con la vostra dialettica. E' una professionista, ha parlato con tutti i presidenti della V Repubblica francese. E' anche esperta conoscitrice della natura umana, giudica i dettagli che fanno un gentleman, le scarpe in particolare. Non si può dire portata per le tecnologie moderne, ma Elisabetta II sa dell'esistenza di internet e gioca con la playstation dei nipoti.
Carla Bruni-Sarkozy dovrà sapere: la Regina preferisce essere circondata da uomini e detesta le conversazioni 'delle femmine'. Non s'interessa veramente della moda, si trucca poco e ama essere vestita in maniera classica. Detesta l'universo libertino, Elisabetta II è alquanto 'bacchettona' e sobria. Ha conosciuto un uomo solo nella sua vita, il marito Philip.
da un articolo di Marc Roche su Le Monde
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