Parigi, 27 marzo 2008 - Chantal Sebire, la donna francese ammalata di un tumore incurabile che aveva chiesto di poter morire, si è suicidata ingerendo una forte dose di barbiturici, ha dichiarato la procura di Dijon che ha aperto un'inchiesta sulla sua morte.
La Sebire, 52 anni, era affetta di una grave e rara forma di tumore che le aveva, fra l'altro, deformato il volto e resa cieca. Il suo dramma era diventato pubblico quando aveva richiesto di poter morire con un suicidio assistito. La richiesta di eutanasia era stata respinta dalla giustizia francese il 17 marzo e la donna era stata trovata due giorni dopo senza vita nel suo appartamento di Plombieres les Dijon.
Oggi il procuratore Jean-Pierre Alacchi ha annunciato che i risultati delle analisi tossicologiche effettuate dimostrano che la Sebire "non è morta per cause naturali" ma in seguito "all'ingestione di una dose mortale di barbiturici".
Il farmaco usato, ha aggiunto, viene impiegato in campo veterinario e non è disponibile in farmacia.
La procura cercherà ora di capire in che modo la donna sia entrata in possesso del farmaco e se qualcuno l'abbia aiutata a suicidarsi.
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