Londra, 27 marzo 2008 - Secoli di storia evidentemente non hanno insegnato niente, ed ecco che la storia si ripete. In passato furono i 'conquistadores' di Pizarro a introdurre l'influenza che stermino' - tra varie vessazioni - gli indios del Sudamerica, oggi a seminare morte in una sperduta tribu' che vive in una zona remota della foresta amazzonica e' la televisione. O meglio, chi la produce.
Un produttore-ricercatore britannico e' infatti accusato di aver seminato un'epidemia di raffreddore presso i Matsigenka, tribu' amazzonica che non ha mai avuto prima d'ora contatti con 'l'uomo bianco'. Benche' neghi ogni coinvolgimento, sembra che l'intrepido produttore si sia spinto, con la sua guida, sino al villaggio di Cumerjali, dove vivono alcuni Matsigenka - ignorando, cosi', il divieto ricevuto dalle autorita', che appunto temevano il diffondersi delle malattie.
Abitanti locali e autorita' del governo peruviano hanno infatti denunciato la situazione: l'epidemia sarebbe esplosa dopo la visita della troupe di 'Discovery Channel', che si sarebbe recata nella zona per girare una puntata della serie 'World's Lost Tribes'. Un membro del villaggio di Cumerjali, un uomo chiamato Kian-Kian, ha raggiunto quello di Yomybato - un insediamento in perenne contatto con 'la civilita'' - rivelando che un gruppo di uomini li aveva visitati e poco dopo l'epidemia e' esplosa. Portandosi via tre bambini e un adulto.
La notizia e' stata data dalla ONG 'Survival International', benche' sia stata subito smentita dalla casa di produzione 'Cicada' - presso ci lavora il produttore britannico.
''Il ricercatore e la sua guida - ha fatto sapere in una nota la casa di produzione - non hanno visitato la zona dove si sono verificate le morti e hanno sempre seguite le procedure necessarie stabilite dalle autorita'''.
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