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OLIMPIADI NELLA BUFERA

La fiaccola senza incidenti in Argentina
Maradona rinuncia a fare il tedoforo
E il Dalai Lama in visita negli States

L'ex Pibe de oro è rimasto in Messico. Al suo posto l'ex bomber Gabriel Batistuta e l'ex tennista Gabriela Sabatini. Gli attivisti pro-Tibet  annunciano "azioni a sopresa". Il leader spirituale buddista in tour per 13 giorni negli Usa Commenta 

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Il Dalai Lama Roma, 11 aprile 2008 - La fiaccola olimpica ha terminato senza incidenti di rilievo il suo passaggio nella capitale argentina Buenos Aires, unica tappa sudamericana del suo contestato viaggio nel mondo.
E' stata l'ex campionessa di tennis argentina Gabriela Sabatini a portare la torcia fino alla destinazione finale, il club ippico della città, dopo un percorso di 13,8 chilometri nella capitale argentina, a cui hanno assistito migliaia di persone. La polizia argentina - che ha blindato il percorso - ha facilmente tenuto sotto controllo le poche decine di manifestanti anti-cinesi; tra questi e le centinaia di sostenitori di Pechino, che indossavano una giacca a vento rossa, solo qualche screzio verbale ma nessuna violenza. E' la prima volta che Buenos Aires ospita il passaggio della fiamma olimpica, che questa sera ripartirà con destinazione Dar es Salaam, in Tanzania.

 

La fiaccola olimpica è arrivata in Argentina, dove oggi si terrà l'unica tappa sudamericana del suo tour mondiale. Ma intanto non si placano le polemiche sui Giochi di Pechino, rinfocolate dall'annuncio che il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, diserterà la cerimonia inaugurale.


A Buenos Aires il primo tedoforo doveva essere Diego Armando Maradona, ma sembra l'ex Pibe de Oro non sia rientrato in tempo dal Messico e quindi salterà la staffetta di 13 km. Che coinvolgerà, tra gli altri, l'ex bomber Gabriel Batistuta e l'ex tennista Gabriela Sabatini. Gli attivisti pro-Tibet hanno annunciato "azioni a sopresa" ma nessun assalto alla torcia. Da parte cinse, è stato espressa fiducia sul fatto che d'ora in avanti la staffetta possa procedere "con molti più festeggiamenti e sorrisi", dopo gli scontri a Londra e Parigi.

 

BUENOS AIRES BLINDATA

Oggi pomeriggio la staffetta olimpica nella capitale argentina si terrà sotto un stretta sorveglianza: 1200 poliziotti e 1500 agenti della prefettura navale (polizia marittima) saranno dispiegati lungo il percorso di 14 chilometri.


La fiamma olimpica partirà dal municipio di Buenos Aires, dove si trova da ieri sera, alle 14 ora locale (le 19 in Italia). L'itinerario è stato tenuto segreto fino all'ultimo e, salvo incidenti, non dovrebbe subire modifiche. La fiamma passerà attraverso davanti ai monumenti più famosi della città e nella celebre Piazza di Maggio.

 

La torcia sarà portata da 80 persone, tra sportivi e personalità. Le autorità argentine hanno preparato misure di sicurezza straordinarie per evitare proteste ma anche perché considerano la staffetta un evento "storico". E' la prima volta infatti che la fiamma olimpica fa tappa in Argentina. La staffetta "sarà una festa", ha garantito martedì durante una conferenza stampa il sindaco di Buenos Aires, Mauricio Macri, senza fare riferimento alle turbolente tappe europee di Londra e Parigi. Anzi, gli attivisti pro-Tibet avrebbero assicurato a Macri che non hanno alcuna intenzione di "spegnere la fiamma", sebbene il rappresentante dell'associazione Free Tibet in Argentina, Jorge Anibal Carcavallo, ha promesso che ci saranno "azioni a sorpresa" di "natura pacifica e ludica".


IL DALAI LAMA NEGLI USA

Intanto il Dalai Lama è arrivato negli Stati Uniti per quella che è la sua prima volta dall'inizio delle violenze in Tibet. Il leader spirituale buddhista è arrivato a Seattle per una serie di incontri sulla spiritualità, ma fonti a lui vicine non hanno escluso la possibilità che nei cinque giorni di visita ci siano faccia a faccia con politici americani.


Proprio mercoledì scorso il Congresso ha approvato due risoluzioni di condanna da parte di Camera e Senato per la repressione cinese in Tibet e per chiedere alle autorità di Pechino di aprire un dialogo direttamente con il Dalai Lama.

 

Nei 13 giorni che passerà negli Stati Uniti, il Dalai Lama viaggerà anche in Michigan e a New York per quello che, è stato puntualizzato, è un "tour programmato da molto tempo, prima dell'attuale crisi. È però immaginabile - ha detto Mary Beth Markey, vicepresidente della Campagna internazionale per il Tibet - che l'attuale situazione in Tibet finirà per essere discussa ovunque andrà e c'è la possibilità che incontri personaggi politici.

 

BANDIERE TIBETANE ONLINE: E' BOOM

 Le proteste dei tibetani e la dura repressione cinese hanno scatenato da un mese a questa parte un vero e proprio boom nelle vendite online della bandiera tibetana, con il sole, gli spicchi azzurri e rossi, i due leoni di montagna, la ruota dello ying yang e i tre simboli del buddismo.


Ad assicurarlo è Bernhard Karcher, responsabile di un sito tedesco di vendita bandiere online: «Non era mai capitato di venderne così tante tutte insieme», dice, spiegando che insieme ad altri venditori ne ha fatte arrivare a migliaia da Taiwan per via aerea, perchè la spedizione via mare era troppo lunga e le richieste diventavano pressanti.

 
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