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TRAGEDIA IN TURCHIA

Pippa Bacca trovata morta a Istanbul
"Strangolata dopo averla violentata"

Giuseppina Pasqualino, detta Pippa Bacca, l'artista milanese sparita il 31 marzo in Turchia, sarebbe stata uccisa da un disoccupato 38enne. La donna stava attraversando le zone di crisi vestita da sposa
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L'artista italiana Pippa Bacca Ankara, 12 aprile 2008 - Il suo sogno di pace è stato soffocato in uno squallido sobborgo di Istanbul. Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca e nipote del celebre Piero Manzoni, è stata trovata morta questa notte. Nuda, in stato di decomposizione e coperta di terra e rami. Si è infranto così il suo sogno.

 

Giuseppina viaggiava in autostop vestita da sposa per portare un messaggio di pace a popoli oppressi dalla guerra e dall'odio. Era partita da Milano in marzo e viaggiava con una sua amica-collega, Silvia Moro. Le due avrebbero dovuto attraversare, dopo i Balcani, la Turchia, la Siria e il Libano. A Istanbul avevano deciso di dividersi, decisione che si è rivelata poi fatale. Si dovevano incontrare a Beirut. Ma Giuseppina si è fermata molto prima.

 

L'hanno ritrovata nella foresta di Ballikayalar, in località Tavsancil, non lontano dall'area di servizio di Gebze, pochi chilometri fuori Istanbul, dove era stata avvistata l'ultima volta. Era lunedì 31 marzo. Data anche dell'ultimo contatto con la famiglia, dell'ultima operazione con la carta di credito: l'ultimo giorno di vita di Pippa.

 

La giovane, 33 anni, è stata caricata da Murat Karatas, il suo assassino, un uomo di 38 anni, disadattato, rinnegato dalla famiglia, divorziato e con due figli. Murat ha finto di darle un passaggio sul suo camioncino modello "Tata" nero, per farla proseguire il suo viaggio-opera d'arte. Ma dalla E5, l'autostrada, l'ha portata sulla statale D 100 fino al luogo dell'omicidio, che è avvenuto quasi subito.

 

I risultati dell'autopsia, che si svolge all'Ospedale statale di Gebze, non sono ancora arrivati, ma fonti di stampa turca, soprattutto il quotidiano Hurriyet, hanno reso noto che l'assassino ha ammesso di averla violentata e poi strangolata. La cattura è stata resa possibile solo grazie a una sua leggerezza. Murat infatti ha rubato il cellulare di Giuseppina, cambiando la scheda della ragazza con la sua. La famiglia di Giuseppina aveva sporto denuncia due venerdì fa.

 

La rappresentanza diplomatica italiana e la polizia turca si sono attivate immediatamente, ma purtroppo non è bastato a evitare la tragedia. In Turchia all'inizio della settimana erano arrivati anche la sorella maggiore di Giuseppina, Antonietta, e il fidanzato della ragazza, Giovanni Chiari. Ieri notte gli sono stati restituiti i primi effetti personali della ragazza, quelli che non servono al completamento delle indagini, in particolare il trolley verde acido che Giuseppina portava con sé nella sua avventura.

 

La sorella Antonietta con grandissimo autocontrollo e dignità ha rilasciato anche una breve dichiarazione stampa ai numerosi giornalisti presenti fuori dall'ospedale, ringraziando il consolato e l'Ambasciata italiana e la polizia e il governo turco per il lavoro svolto.

 

La Turchia intanto è sotto shock. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati sui siti turchi. Il presidente della Repubblica Abdullah Gul ha inviato all'Ambasciatore italiano Carlo Marsili le sue condoglianze, dicendosi profondamente addolorato e aggiungendo di essere stato colpito e commosso dal candore di questa ragazza che viaggiava con il suo abito da sposa per portare un messaggio di pace.










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