Roma, 14 aprile 2008 - Il leader dei ribelli del Darfur del Movimento di liberazione del Sudan (Slm), Abdel-Wahid al Nur, ha lanciato oggi un appello al premier britannico Gordon Brown perchè si adoperi per far cessare le violenze contro i civili, prima di avviare qualsiasi negoziato di pace. Ieri, Brown ha annunciato la propria disponibilità a ospitare a Londra, "non appena possibile", colloqui di pace sul Darfur. Fonti di Downing Street hanno fatto sapere di aver già avviato contatti con il governo di Khartoum e i gruppi ribelli per discutere la proposta.
"Noi speriamo che Brown si unisca a noi nel chiedere a Khartoum di fermare gli attacchi dei janjaweed (miliziani arabi) e i bombardamenti contro i civili e di favorire il rientro nei loro villaggi delle persone colpite dal conflitto, in modo da creare le condizioni favorevoli per i colloqui di pace - ha detto al Nur al Sudan Tribune - la sicurezza della popolazione è vitale prima di qualsiasi negoziato".
Il leader dell'Slm si era rifiutato di partecipare ai negoziati di pace dello scorso ottobre in Libia, in assenza di condizioni di pace nella regione occidentale del Sudan.
Al Nur ha quindi sottolineato la necessità di affrontare le cause del conflitto, in modo da poter risolvere la crisi: "Nel corso dei negoziato si dovrebbe discutere di come dare vita a un nuovo ordine politico che garantisca uguali diritti ai darfuriani come a tutti gli altri sudanesi". Scoppiato nel febbraio 2003, il conflitto del Darfur ha cusato almeno 200.000 morti e oltre 2,5 milioni di profughi.
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